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	<title>LAVORO Archives &#8212; Anmeldati a Berlino</title>
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	<description>Rubrica degli Italiani</description>
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	<title>LAVORO Archives &#8212; Anmeldati a Berlino</title>
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		<title>L&#8217;Ausbildung: imparare una professione in Germania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2019 17:34:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LAVORO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molti di voi avranno già sentito parlare di questa possibilità. Qui riportiamo l'esperienza diretta di una nostra amica. L'Ausbildung può essere la scelta giusta per chi vuole imparare una professione ed esercitarla fin da subito.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Sara ci racconta la sua esperienza di Ausbildung da pasticcera a Francoforte</h2>



<p>Terminata l’esperienza Aupair, Sara è rimasta in Germania e ha fatto della sua passione la sua professione, iniziando e portando a termine con successo un’Ausbildung da pasticcera. Cosa è un Ausbildung e cosa prevede  lo lascio raccontare a lei. </p>



<blockquote class="wp-block-quote">
<p>Se ti trovi in Germania da un po’ di tempo, hai una conoscenza abbastanza buona della lingua tedesca e vuoi metterti alla prova imparando una nuova professione o meglio ancora, trasformare una tua passione in un impiego per la vita, allora l’<a href="https://anmeldati.com/fare-l-ausbildung-in-germania/">Ausbildung</a> è quello che fa per te. </p>



<p>L’Ausbildung, che si potrebbe tradurre in italiano in “apprendistato”, è un sistema di formazione professionale duale. Infatti la teoria viene approfondita in una scuola professionale, Berufsschule, che si frequenta di regola uno o due giorni alla settimana, mentre il lavoro pratico viene svolto direttamente in azienda. </p>



<p>Esiste per qualsiasi lavoro che non richiede una laurea e le possibilità e i campi di impiego sono i più svariati e ce n’è davvero per tutti i gusti. Esempi di Ausbildung sono: meccanico, cuoco, segretario, infermiere, guardia forestale, fotografo, parrucchiere. </p>



<p>La durata dell’Ausbildung a seconda del tipo di mestiere scelto varia dai due ai tre anni, con la possibilità di finire anticipatamente se si ha un buon rendimento scolastico. </p>



<p>Per poter iniziare un’Ausbildung non ci sono dei presupposti specifici per gli stranieri, infatti è l’azienda che decide se il candidato da assumere rispecchia le proprie aspettative. Sicuramente <strong>una buona conoscenza del tedesco</strong> (almeno livello B2) e un diploma conseguito in un istituto superiore italiano, facilitano il processo di ricerca. </p>



<p>La combinazione tra <strong>teoria e pratica</strong> è il punto di forza dell’Ausbildung e una persona che possiede sia competenze teoriche specifiche, che abilità pratiche, rispecchia a pieno le aspettative dei datori di lavoro tedeschi e non solo. Infatti questo sistema è riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo. </p>



<p>Un altro dei tanti pregi dell’Ausbildung è lo stipendio: ogni studente riceve dal proprio datore di lavoro un compenso mensile che varia dai<strong> 350 ai 900 euro</strong> a seconda del tipo di mestiere e dell’anno di formazione. Si può inoltre ricevere un sussidio finanziario (BAB) dallo Stato tedesco se lo stipendio non riesce a coprire le spese di base come affitto, bollette e costi per il trasporto dalla propria abitazione al posto di lavoro e alla sede scolastica. </p>



<p>L’iter per trovare un posto come Azubi (colui/colei che fa un Ausbildung) è lo stesso che si fa per trovare un normale posto di lavoro: si scrive il curriculum, si cercano inserzioni (l’Agentur für Arbeit è un buon punto di riferimento per la ricerca di un posto, in aggiunta ai più classici metodi di ricerca online), si contatta l’azienda via mail o per telefono, si fa un colloquio, un giorno di prova e se tutto va secondo i piani si viene presi. </p>



<p>Di solito si inizia a lavorare ad agosto, un mesetto prima che inizi la scuola, così si ha la possibilità di conoscere i colleghi e di cominciare ad ambientarsi al nuovo posto di lavoro. </p>



<p>Durante il percorso formativo si viene seguiti da un <strong>tutor</strong>, l’Ausbilder, a cui ci si può rivolgere per qualsiasi problema e al quale bisogna consegnare periodicamente (di solito una volta ogni tre mesi) il Berichtsheft, un quaderno in cui ogni apprendista deve riassumere settimanalmente i concetti imparati a scuola e le esperienze lavorative praticate in azienda. L’Ausbilder è anche la persona che prepara gli studenti ai due esami che vengono fatti durante il corso degli anni. </p>



<p>Il primo è la<strong> Zwischenprüfung</strong>, una revisione di metà percorso divisa in un esame teorico e uno pratico, in cui vengono analizzate le competenze acquisite dall’Azubi nel primo anno e mezzo d’Ausbildung. </p>



<p>Il secondo è l’<strong>Abschlussprüfung</strong>, l’esame finale dell’Ausbildung, anche questo diviso in due o più parti. Passando l’esame si diventa a tutti gli effetti un Geselle, un operaio qualificato pronto al mondo del lavoro e in molti casi, l’azienda assume i propri Azubi dopo l’esame, quindi si ha un lavoro assicurato. Questa è la ragione del basso tasso di disoccupazione tedesco! </p>



<p>Io l’Ausbildung l’ho fatto e posso dire che è stata una delle esperienze più belle e intense della mia vita, in cui mi sono impegnata molto per dimostrare a colleghi, compagni di scuola, professori, ma soprattutto a me stessa, che anche una straniera può riuscire a completare un apprendistato tedesco. </p>



<p>Ecco brevemente la mia storia: </p>



<p>Dopo essere arrivata in Germania, aver lavorato come ragazza alla pari e aver conseguito il Goethe-Zertifikat C1, sentivo il bisogno di inserirmi a pieno nel mondo del lavoro tedesco. Le mie uniche esperienze lavorative in Italia erano come cameriera, lavoretto saltuario che mi serviva per pagare gli studi all’Università. </p>



<p>Perciò, una volta scoperto il sistema dell’Ausbildung, mi sono mesa alla ricerca di un posto di lavoro come pasticcera. Infatti cucinare torte e biscotti è sempre stata la mia passione e già durante gli studi universitari, mi ero resa conto che era quello che avrei voluto fare per il resto della vita. </p>



<p>Quasi al primo colpo sono riuscita a trovare una pasticceria che mi assumesse e da lì sono iniziate: le sveglie alle 3 del mattino, le parole tedesche che non avevo mai trovato nei libri scolastici, i voti come al liceo, i turni nel weekend e nei festivi, il male alla schiena e i “ma chi me l’ha fatto fare”. </p>



<p>Però dopo i primi mesi di sconforto e dopo essermi abituata ai nuovi ritmi, ho cominciato a stringere nuove amicizie, a essere sempre più sciolta nel parlare in tedesco, a prendere buoni voti e ha ricevere apprezzamenti per il mio lavoro da parte dei miei superiori. </p>



<p>Tre anni che ricorderò sempre e che mi hanno permesso di trasformare il mio sogno in realtà, anche qui in Australia, dove mi trovo ora e dove non ho avuto alcuna difficoltà a trovare un posto di lavoro. </p>
<cite>Sara</cite></blockquote>



<p><small>Foto in copertina: <em>The Gran Budapest Hotel</em> ©Fox<small></p>
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		<item>
		<title>Il Praktikum: svolgere un tirocinio a Berlino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2019 14:48:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LAVORO]]></category>
		<category><![CDATA[centro basso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella capitale tedesca l'offerta di tirocini è molto ampia. Grandi e piccole aziende sono regolarmente alla ricerca di tirocinanti da formare professionalmente e da inserire eventualmente nell'organico con un contratto di lavoro. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Dove cercare, come candidarsi e le diverse tipologie di tirocinio</h2>



<p>Nella capitale tedesca l&#8217;<strong>offerta</strong> <strong>di tirocini è molto</strong> <strong>ampia</strong>. Grandi e piccole aziende sono regolarmente alla ricerca di tirocinanti da formare professionalmente e da inserire eventualmente nell&#8217;organico con un contratto di lavoro.  In questo articolo vogliamo darvi alcune dritte a chi desidera svolgere un tirocinio a Berlino.</p>



<p>La conoscenza del tedesco non è necessaria e dipende dall&#8217;ambito in cui cerca. Per aziende che trattano con clienti internazionali e operano nel mercato estero, la <strong>conoscenza dell&#8217;inglese</strong> e di altre lingue da parte del candidato, non di rado anche l&#8217;italiano a livello madrelingua, costituisce un plus se non un requisito necessario. Favoriscono la candidatura anche esperienze lavorative precedenti, esperienze interculturali, di studi all&#8217;estero, di volontariato. La <strong>concorrenza</strong> è molta. Di norma i corsi di studio prevedono un tirocinio obbligatorio e di conseguenza le aziende ricevono molte candidature soprattutto durante le ferie universitarie (Febbraio-Aprile e Luglio-Settembre). Bisogna certamente muoversi con anticipo e tenersi aperte diverse possibilità. È quindi bene inviare un numero consistente di candidature e facendo sempre attenzione a adattarle alla posizione offerta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dove cercare</h3>



<p>Generalmente potete trovare annunci di offerta di tirocini cercando su <strong>piattaforme di ricerca lavoro</strong> come <strong>Indeed</strong>. Qui potete candidarvi direttamente per la posizione caricando il vostro curriculum o decidere di salvare gli annunci interessanti e candidarvi per email inviando in allegato i documenti richiesti. </p>



<p>In alternativa potete provare <strong>Glassdoor</strong>, che permette di aggiungere un numero maggiori di filtri e quindi una ricerca più specifica nonché di leggere recensioni lasciate da ex-tirocinanti e dipendenti dell&#8217;azienda. </p>



<p>Un&#8217;altra possibilità sono le Praktikumbörse, <a href="https://www.praktikumsstellen.de">praktikumsstellen.de</a> ad esempio, ed altri portali simili dove vengono pubblicate esclusivamente offerte di tirocinio. </p>



<p>Anche una semplice ricerca su piattaforme più generiche come <strong>Kleinanzeigen</strong>, nella categoria &#8220;Praktika&#8221;, può dare risultati interessanti.</p>



<p>Se cercate un tirocinio in <strong>ambito culturale</strong>, da svolgere presso associazioni, festival, case editrici o di produzione cinematografiche, musei, gallerie d&#8217;arte etc. potete provare con una ricerca sul sito <a href="https://www.kulturmanagement.net/Stellenmarkt-Praktika">Kulturmanagement.net</a>.  Se il vostro obbiettivo è svolgere un tirocinio in una delle prestigiose istituzioni culturali a Berlino &#8211; come il filmfesitval Berlinale &#8211; cercate sul <a href="https://www.kbb.eu/de/startseite/index.php" class="broken_link">sito della KBB</a>. Lì trovate regolarmente <a href="https://kbbjobs.softgarden.io/de/vacancies">annunci di lavoro, anche di tirocino.</a> </p>



<p>Altra piattaforma interessante è <a href="https://goodjobs.eu/de">Goodjobs.de</a>, dove vengono pubblicati posizioni di tirocinio presso aziende attive nel sociale, nella cultura, nella protezione ambiente/animale. </p>



<p>Se sapete già presso quale azienda vorreste svolgere il vostro tirocinio, è consigliabile visitarne il sito e informarvi alla voce <strong>Jobs/Karriere/Stellen</strong> se vi siano posizioni aperte. Nel caso non ve ne siano, si può optare per una &#8220;Initiativbewerbung&#8221;, ovvero una candidatura spontanea. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Come candidarsi</h3>



<p>La <a href="https://berlino.anmeldati.com/candidarsi-lavoro-germania/">candidatura</a> ad un tirocinio è simile a quella per una normale posizione di lavoro. Solitamente occorre inviare il proprio <strong>curriculum</strong>, una <strong>lettera di presentazione</strong> e una lettera di referenze.  Può essere necessario presentare anche una trascrizione con voti universitari o una copia del diploma. Agli studenti è solitamente richiesto anche un documento che attesti l&#8217;immatricolazione all&#8217;università per i mesi in cui si svolgerà il tirocinio. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Tirocinio e Mindestlohn</h3>



<p>La retribuzione del tirocinio dipende dalla sua tipologia e durata. Il <strong>Mindestlohn</strong> (<strong>9,82 €</strong> l&#8217;ora) non viene sempre garantito. Qui in seguito vi elenchiamo i diversi casi.</p>



<p><strong>Il tirocinio dura</strong> <strong>più di 3 mesi:</strong> il salario minimo è pagabile solo se il tirocinio dura più di tre mesi. Ciò tiene conto del fatto che generalmente un tirocinante non contribuisce da subito al successo economico dell&#8217;azienda, ma piuttosto prevede per l&#8217;azienda un investimento di tempo e denaro. </p>



<p><strong>Freiwilliges Praktikum</strong>, il tirocinio volontario: viene svolto su spontanea iniziativa, per maturare esperienza pratica da affiancare agli studi o come orientamento professionale per iniziare una (nuova) carriera. Prevede per legge la<strong> </strong>retribuzione minima se di durata superiore ai 3 mesi. Comporta inoltre la maturazione di due giorni di ferie al mese. </p>



<p> <strong>Pflichtpraktikum</strong>, Il tirocinio obbligatorio:  il modulo da assolvere per completare il percorso di studi.  La durata è indifferente. In questo caso i tirocinanti non hanno diritto al salario minimo né a ferie.</p>



<p>Tipo di tirocinio, durata e remunerazione devono essere stabiliti nel contratto.L&#8217;annuncio solitamente riporta se il tirocinio è o meno retribuito. Spesso il datore di lavoro offre un &#8220;<strong>Aufwandsentschädigung</strong>&#8220;, traducibile come rimborso spese. È una somma variabile che può arrivare fino a poche centinaia di euro che aiuta il tirocinante a sostenere i costi di trasporto e di vitto e alloggio. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Conclusione</h3>



<p>Valutate bene se scegliere di svolgere un tirocinio non pagato, soprattutto nel caso sia previsto un full time, perché non vi lascerà abbastanza tempo per un Nebenjob. Nel caso le vostre finanze ve lo permettano e qual&#8217;ora siate particolarmente interessati e motivati a lavorare per quell&#8217;azienda o in quell&#8217;ambito specifico, la mancata remunerazione passa in secondo piano.</p>



<p>Svolgere un tirocinio a Berlino può essere un trampolino di lancio, sia che decidiate di rimanere, sia che vi spostiate poi in un altra città o Paese.</p>



<p> </p>
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		<item>
		<title>Candidarsi per un lavoro: Lebenslauf e Anschreiben</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2019 18:28:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LAVORO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una guida sui documenti da inviare in riposta a un annuncio di lavoro.  Tanti consigli utili su come scrivere Lebenslauf e Anschreiben e gli errori da evitare.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Una guida utile sulla preparazione dei documenti da inviare in risposta ad un annuncio di lavoro.</h2>



<p>Per garantirsi buone chance di <a href="https://berlino.anmeldati.com/lavorare-in-germania/">trovare un lavoro</a> in Germania è necessario presentare una buona candidatura (Bewerbung). </p>



<p>Il curriculum (Lebenslauf) e una buona lettera di presentazione (Anschreiben) sono due elementi chiave per riuscire ad ottenere un colloquio di lavoro. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Lebenslauf </h3>



<p><strong>Ogni curriculum è un esemplare unico</strong> che deve essere adattato alla posizione per la quale ci si candida. Per prima cosa è quindi necessario chiedersi cosa sia relevante e cosa no, che informazioni possono interessare il datore di lavoro e quali invece sono superflue. Fate quindi attenzione alle <strong>parole chiave</strong> nella descrizione del profilo ricercato e cercate di inserirle nel vostro curriculum.</p>



<p>Come prima il curriculum deve contenere i dati personali (nome, data di nascita) e i contatti (numero di telefono e indirizzo email). Se non specificato altrimenti, la <strong>foto</strong> è opzionale.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Struttura del Lebenslauf</h4>



<p>Normalmente il Lebenslauf si struttura in 3 sezioni:</p>



<ul><li><strong>Bildungsweg</strong>, la formazione accademica (scuola, università, corsi professionali)</li><li><strong>Berufserfahrung</strong>, l’esperienza professionale. Nel caso abbiate svolto svariati lavori in diversi campi e non abbiate seguito una carriera lavorativa, consiglio di nominare questa sezione &#8220;Praktische Erfahrung&#8221;</li><li><strong>Fähigkeiten und Kompetenzen</strong>, capacità linguistiche, informatiche e le competenze personali, le cosiddette soft skills come ad es. Teamfähigkeit, Kommunikatiosfähigkeit. Consiglio di non esagerare ma indicare quelle più pertinenti e avvalorabili, alle quali potete dettagliatamente fare riferimento nella lettera di presentazione.</li></ul>



<p>Potete inserire anche esperienze di <strong>volontariato</strong>, partecipazione a conocorsi e/o riconoscimenti ricevuti, <strong>hobbies</strong> (evitate liste banali come ad es. leggere musica e viaggiare) e <strong>progetti personali</strong>, come un blog personale. Valutate sempre se queste informazioni sono rilevanti per la posizione di lavoro e adattateli a questa.</p>



<p>È preferibile non mostrare lunghi periodi di inattività. Il periodo di tempo trascorso senza lavorare è consigliabile riempirlo con progetti personali, corsi o formazioni, dei quali potete poi approfrondire nella lettera di presentazione e al colloquio.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Formato</h4>



<p>Il curriculum è solitamente di <strong>una pagina</strong>, per permettere a chi lo valuta di avere immediatamente sott&#8217;occhio tutte le informazioni. A volte capita che nell’annuncio venga specificato il formato richiesto (es. un PDF unico che contenga tutti i documenti) e la grandezza del file. </p>



<p>Per farvi un’idea dei differenti tipi di curriculum potete fare una ricerca in internet digitando “Lebenslauf Muster und Vorlagen”. Evitate il curriculum standardizzato, come ad esempio l’Europass. In Germania si predilige un curriculum presonalizzato, dettagliato, ma al contempo sintetico e strutturato per punti. </p>



<p>In basso a destra/sinistra del CV potete inserire la <strong>data attuale</strong> e la vostra <strong>firma</strong>. Così sarete costretti a modificare il CV ogni volta che invierete una candidatura e potrete cogliere l&#8217;occasione per apportare altri cambiamenti e migliorie.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’Anschreiben </h3>



<p>La funzione principale dell’Anschreiben è quella di completare le informazioni contentute nel curriculum, dando la possibilità al candidato di esporre in maniera più approfondita il proprio percorso professionale, le esperienze rilevanti per la posizione offerta e le competenze acquisite. </p>



<p>Più specializzata la posizione per la quale vi candidate, più lavoro e tempo dovreste investire nella lettera di presentazione. Per un posto di lavoro come cameriere sarà sufficiente inviare il proprio curriculum e menzionare solo brevemente alcune informazioni riguardo sé stessi. Questo potete farlo direttamente nel testo della email. Altrimenti è bene inviare la lettera di presentazione in formato pdf, come il curriculum. In cima a sinistra inserite il mittente e destinatario (nome e indirizzo), a destra data e luogo. </p>



<h4 class="wp-block-heading">Ansprechpartner/-in</h4>



<p>Il primo passo è capire a chi rivolgersi nella lettera, <strong>Ansprechpartner/-in</strong>, ovvero la persona incaricata della ricerca del personale  che nel caso vi contatterà per un colloquio. Nel caso il nome non venga menzionato nell&#8217;annuncio, potete fare una ricerca sul sito internet dell&#8217;azienda e cliccare sulla voce &#8221;Team&#8221;/&#8221;Kontakt&#8221;. Ancora meglio, potete <strong>telefonare</strong> e chiederlo esplicitamente il contatto. Dimostrando di volere preparare la vostra candidatura in maniera accurata, farete una buona impressione e vi distinguerete dagli altri candidati.</p>



<p>Come <strong>incipit </strong>della lettera di presentazione si può menzionare come si è venuti a conoscenza della posizione lavorativa. Da evitare assolutamente il &#8220;hiermit bewerbe ich mich für etc..&#8221;, perché superfluo in quanto già esplicitato nell&#8217;oggetto della email. Il consiglio è quello di far direttamente <strong>riferimento alle mansioni previste</strong> e esprimere il vostro <strong>interesse</strong> a svolgerle. </p>



<p>Descrivete poi le vostre esperienze formative e lavorative più rilevanti senza ripetere le informazioni già contenute nel curriculum. Cogliete l&#8217;opportunità di <strong>arricchire il vostro profilo</strong> con dettagli interessanti per chi leggerà la vostra candidatura. Per ogni qualità ricercata portate un esempio pratico come prova che voi la possedete. Esempio: viene ricercata &#8220;Teamfähigkeit&#8221;. Fate riferimento a un progetto che avete svolto insieme ad altre persone. Può essere lavorativo (un progetto in gruppo), un&#8217;esperienza universitaria (un lavoro svolto insieme ad altri compagni di corso) o anche un&#8217;esperienza di volontariato (un&#8217;attività organizzata insieme ad altri volontari).</p>



<p>Dimostrate di conoscere bene di cosa si occupa l’azienda. Per questo basterà una ricerca in internet. Un <strong>elogio all’azienda</strong>, breve e sincero, è sempre ben visto. Potete scrivere che l’azienda vi è nota e che sarebbe un piacere farne parte, che apprezzate la qualità dei prodotti/servizi che offre, la politica aziendale, l’ambiente multiculturale etc. </p>



<p>Spiegate in che modo le vostre competenze potrebbero essere sfruttate all’interno dell&#8217;azienda, quali sono i vostri obiettivi. </p>



<h4 class="wp-block-heading">La struttura dell&#8217;Anschreiben</h4>



<p>In breve, i punti che si devono trattare saranno quindi: </p>



<ul><li>le mansioni previste, il vostro interesse a svolgerle</li><li>le qualifiche e capacità che vi rendono idonei per la posizione</li><li>il contributo che apportate all’azienda con il vostro inserimento </li></ul>



<h4 class="wp-block-heading">Requisiti formali</h4>



<p>Optate per un carattere semplice e poco affaticante per la vista come “Arial” o “Times New Roman” e una grandezza di 11pt o 12pt rispettivamente. Lo spazio tra le righe può essere semplice o di 1,5. Chiedete a qualcuno che conosce bene il tedesco di leggere curriculum e lettera di motivazione per apportare migliorie stilistiche e correggere eventuali errori. </p>



<p>Controllate se viene specificato quale <strong>oggetto</strong> va inserito nella email, altrimenti inserite &#8220;Bewerbung als + posizione&#8221; (es. Bewerbung als Redakteurin). Nel corpo della email potete usate questa formula: </p>



<p>Seehr geehrte/r Frau/Herr, </p>



<p>anbei erhalten Sie meine Bewerbungsunterlagen für die Stelle als (es. Redakteurin). </p>



<p>Ich bedanke mich für Ihre Zeit.</p>



<p>Mit freundlichen Grüßen</p>



<p>X X  </p>



<p><strong>Leggete attentamente le modalità di candidatura. </strong>Qualora sia richiesto, in  allegato all’email non dimenticare di inviare eventuali certificati, una lettera di raccomandazione, <strong>Zeugnis</strong>, la più rilevante/recente. <strong>Nominate i files</strong> in maniera chiara (es. Lebenslauf Nome Cognome). Contribuirà a dare di voi l’immagine di una persona precisa e ordinata. </p>



<p>Viel Erfolg!</p>



<p><small>Foto in copertina: <em>The Simpsons</em> ©20th Century Fox </small></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lavorare in Germania: i termini da conoscere per orientarsi nel mondo del lavoro</title>
		<link>https://berlino.anmeldati.com/lavorare-in-germania/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jun 2019 17:56:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LAVORO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un breve glossario per non arrivare impreparati alla firma del contratto. Mindestlohn, Vertrag, Steuerklasse... sono termini che appartengono all'ambito lavorativo e che sentirete spesso nominare.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Un breve glossario per non arrivare impreparati alla firma del contratto.</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Mindestlohn: il salario minimo</h3>



<p>Come prima cosa, è bene sapere che in Germania vige la legge del Mindestlohn (salario minimo): ad ogni lavoratore, secondo il Mindestlohngesetz, viene garantita una retribuzione minima. Dal 1 gennaio 2021 questa ammonta a <strong>9,50 euro lordi all’ora</strong>.</p>



<p>Categorie escluse dal salario minimo sono: minorenni, lavoratori stagionali, tirocinanti, azubi e, ma solo per i primi 6 mesi, i lavoratori che sono stati disoccupati per più di un anno (Langzeitarbeitslose). Per 18 settori lavorativi, però, il salario minimo è superiore agli 8,84 euro previsti dalla legge: puoi trovare la lista completa qua. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Arbeitserlaubnis: il permesso di lavoro </h3>



<p>Se hai la cittadinanza italiana non hai bisogno di nessun tipo di permesso per lavorare in Germania. Sarà necessario però essere in possesso dello<strong> Steueridentifikationsnummer</strong>, ossia una sorta di codice fiscale che riceverai automaticamente dal Finanzamt per posta una volta che avrai fatto l’Anmeldung. Nel caso non tu venisse recapitato, recati al Finanzamt più vicino e e richiedilo di persona. </p>



<p>Ti potrà venire richiesto un<strong> conto corrente bancario tedesco</strong>: in questo caso aprirlo è molto semplice. Sarà sufficiente che ti rechi in una banca con carta di identità e certificato di residenza in Germania. Esistono anche diverse banche online come la Comdirect e la N26. In questo caso ti basta compilare il modulo di richiesta di apertura del conto da casa e recarti in posta con tale documento e il passaporto affinché la procedura possa essere finalizzata.</p>



<p>Nel caso ti venisse chiesto di presentare anche il Führungszeugnis, la prova di buona condotta, che serve a certificare che tu non abbia precedenti penali, dovrai recarti personalmente al <a href="https://service.berlin.de/dienstleistung/120926/">Bürgeramt </a>portando con te la tua carta di identità. Il certificato costa 13 euro e ti verrà recapitato a casa nell&#8217;arco di 1/2 settimane. </p>



<p>A seconda del contratto di lavoro il tuo datore sottoscriverà per te un&#8217;<a href="https://berlino.anmeldati.com/assicurazione-sanitaria-germania/"><strong>assicurazione sanitaria</strong>.</a> </p>



<p>Se ti verrà anche richiesto il <strong>Sozialverischerungsausweis</strong>, il documento che riporta il tuo numero di assicurazione pensionistica basterà recarti all`ufficio della Deutsche Rentenversicherung più vicino portando con te solamente un documento di identità. Non dovrai firmare alcun modulo, né pagare per la prestazione; ti verrà subito rilasciata una carta che lo riporta in alto a sinistra sotto la voce Versicherungsnummer. Conservalo, poiché come il codice fiscale sarà valido per tutta la tua permanenza in Germania. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Vertrag: Il contratto </h3>



<p>Il contratto può essere <strong>Vollzeit</strong> (tempo pieno) oppure <strong>Teilzeit</strong> (part-time). Inoltre può essere <strong>befristet</strong> (determinato) oppure<strong> unbefristet </strong>(indeterminato). </p>



<p>Nel contratto devono essere riportati i seguenti punti : nome e indirizzo del datore di lavoro e del lavoratore; data di inizio del rapporto di lavoro (nel caso di un contratto a tempo determinato, la durata totale del rapporto di lavoro), il luogo di lavoro, le mansioni del dipendente, la retribuzione ed il  preavviso di licenziamento. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Probezeit: il periodo di prova </h3>



<p>Il periodo di prova viene stabilito all’inizio del rapporto di lavoro e può essere di un periodo variabile tra i 3 e i 6 mesi, proporzionato alla durata del contratto. Durante il periodo di prova si può venire licenziati senza causa con un preavviso di 14 giorni.</p>



<p>Alla stipula del contratto acquisirai i seguenti diritti: </p>



<ul><li>il diritto a <strong>ferie retribuite</strong> in caso di malattia e di giorni festivi </li></ul>



<ul><li>il <strong>Kündigungsschutz</strong>, ossia il preavviso di licenziamento </li></ul>



<ul><li>il diritto alla maternità, <strong>Mutterschutz</strong>, e al congedo parentale, <strong>Elternzeit</strong>. Se hai figli, inoltre, si può fare richiesta dell’assegno genitoriale, <strong>Kindergeld</strong> (circa 200 euro per figlio) </li></ul>



<p>In base alla tua situazione familiare (celibe o sposato, con figli a carico, se hai un doppio lavoro) verrai inserito in una certa classe fiscale. Le <strong>Steuerklassen</strong> sono 6, dalla I alla VI. Nella prima ad es. rientrano le persone non sposate, vedove, separate o divorziate. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Steuer: le tasse </h3>



<p>Sulla busta paga (Entgeltabrechnung) trovi sia il reddito lordo che quello netto. Tra le trattenute: </p>



<ul><li>l’assicurazione pensionistica, <strong>Rentenversicherung</strong></li></ul>



<ul><li>l’assicurazione di disoccupazione<strong>, Arbeitslosenversicherung</strong></li></ul>



<ul><li>l’assicurazione medica, la <strong>Krankenkversicherung</strong></li></ul>



<ul><li>la tassa sulla chiesa, <strong>Kirchensteuer</strong>, se ti sei dichiarato appartenente ad una confessione </li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Kündigungsfrist: Il preavviso di licenziamento </h3>



<p>Nel caso di licenziamento è fissato dalla legge: 2 settimane durante il patto di prova, 1 mese dopo 2 anni di anzianità, fino ad un massimo di 7 mesi se l’anzianità di servizio è di almeno 20 anni. </p>



<p>Se vieni licenziato, la prima cosa da fare è portare il tuo licenziamento all’<strong><a href="https://www.arbeitsagentur.de/privatpersonen">Bundesagentur für Arbeit</a></strong>, in modo da non perdere il tuo sussidio per la disoccupazione. Se ti licenzi tu, dovrai consegnare all’azienda il tuo licenziamento, sempre con un preavviso. I termini dei preavvisi puoi trovarli sul contratto di lavoro. In caso di un tuo licenziamento, inoltre, non potrai godere del sussidio di disoccupazione. </p>
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		<title>Lavorare come ragazzo/a alla pari in Germania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 19:17:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LAVORO]]></category>
		<category><![CDATA[LINGUA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La ragazza alla pari è un'ottima opportunità, specialmente come preparazione al vivere in Germania pensando già a scelte future.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Pro, contra, gli aspetti da considerare nella ricerca della famiglia: Silvia ci racconta la sua esperienza au-pair in Germania.</h2>



<p>Per questo articolo devo ringraziare la mia amica Silvia, ormai trasferitasi a Costanza e in procinto di ultimare il suo Ausbildung da educatrice. Sono convinta sia lei, che da questa esperienza ha poi costruito il suo futuro lavorativo, la persona giusta per spiegarvi cosa significhi essere au-pair in Germania e consigliarvi al riguardo. Lascio quindi a lei la parola. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Essere Au-Pair </strong></h3>



<p>Essere ragazzo o ragazza au pair significa trascorrere un periodo di tempo all&#8217;estero vivendo presso una famiglia ospitante aiutando con le faccende domestiche, ma soprattutto prendendosi cura dei bambini. In cambio dell&#8217;aiuto alla famiglia l&#8217;au pair ha <strong>vitto e alloggio garantito</strong> più una <strong>piccola retribuzione </strong>mensile. Il fine principale dell&#8217;esperienza au pair è uno <strong>scambio reciproco</strong>. La famiglia beneficia dell&#8217;aiuto in casa e con i bambini, l&#8217;au pair ha l&#8217;opportunità di praticare quotidianamente la lingua straniera e di seguire un corso di lingua- totalmente o parzialmente finanziato dalla famiglia ospitante. Il ragazzo o la ragazza alla pari viene integrato nella vita della famiglia, nella routine quotidiana, idealmente come un fratello o una sorella maggiore per i bambini, con tutti i <strong>diritti e responsabilità</strong> che questa relazione comporta. </p>



<p>Solitamente non sono richiesti requisiti specifici per i residenti UE e l’età prevista va dai 18 ai 30 anni. La retribuzione mensile in Germania è pari a <strong>260 euro </strong>per un massimo di 30 ore settimanali (6 ore al giorno) ed hai diritto ad almeno un giorno libero a settimana così come a 4 settimane di vacanze retribuite. Tutti questi aspetti sono contenuti nel contratto, che stipulerai con la famiglia ospitante, dove verrano chiariti anche i tuoi compiti in casa.  Generalmente è la famiglia ad occuparsi di <a href="https://berlino.anmeldati.com/anmeldung-registrazione-domicilio/">registrare il tuo domicilio</a>, della tua <a href="https://berlino.anmeldati.com/assicurazione-sanitaria-germania/">assicurazione sanitaria</a>, a farsi carico dell’abbonamento mensile per i mezzi pubblici, dell&#8217;apertura di un conto bancario, sul quale ti verrà mensilmente versata la paghetta.  </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Vale davvero la pena fare un’esperienza da au-pair? </strong></h3>



<p>Per me la risposta è sì. Io ho lavorato per due anni come Au-pair presso la stessa famiglia e sono giunta alla conclusione che sì, è stata un’esperienza che rifarei e che consiglio. Premetto dicendo che mi è sempre piaciuto lavorare con i bambini, ma c’è bisogno anche di capacità di adattamento e tanta pazienza. Naturalmente ogni famiglia è diversa, quindi è difficile generalizzare. </p>



<p>Son dell&#8217;opinione che sia importante <strong>ritagliarsi i propri spazi</strong> al di fuori dell&#8217;orario di lavoro, anche se non è sempre facile, soprattutto rimanendo in casa. Il consiglio quindi è quello di uscire nel proprio tempo libero, frequentare cafè, biblioteche, svagarsi con amici. Se avete l&#8217;intero weekend a disposizione approfittatene per organizzare escursioni o piccoli viaggi. </p>



<p>Lo status di au-pair porta alcuni <strong>vantaggi</strong>. A Francoforte, in quanto au pair si riceve una tessera che dà diritto a diversi <strong>sconti</strong> sul costo dell&#8217;abbonamento al trasporto pubblico, dei corsi di lingua, dell&#8217;abbonamento alle biblioteche pubbliche, dell&#8217;entrate al cinema, musei etc. Solitamente la famiglia è a conoscenza di queste agevolazioni, perché rappresentano per essa stessa un risparmio sui costi per il vostro mantenimento.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>I corsi di lingua</strong></h3>



<p><span style="font-size: inherit;">Partendo dalla mia di esperienza, posso dire che una famiglia che vive in una grande città, o nelle immediate vicinanze, ha i suoi vantaggi. Ci sono più collegamenti (anche per l’Italia), hai più possibilità di conoscere persone con cui allacciare rapporti, hai una scelta più ampia per quanto riguarda i corsi di lingua. Infatti troverai più scuole che offrono corsi in orari diversi e potrai accedere abbastanza velocemente ai corsi intensivi, così da imparare la lingua in minor tempo. Io sono arrivata in Germania senza sapere una parola di tedesco e in 12 mesi di corso intensivo ho raggiunto il livello C1. </span></p>



<p>A proposito del corso di lingua, la soluzione migliore sarebbe trovare una famiglia disposta a pagare l’intera cifra del corso di lingua, dato i costi abbastanza elevati. Ma non è sempre la regola. In ogni modo la famiglia è tenuta a partecipare a tali costi con 50 euro mensili (aggiuntivi alla paghetta) e ad assicurarti il tempo necessario per frequentare il corso. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La Gastfamilie, la mole di lavoro e i propri spazi</strong></h3>



<p>Altra questione importante è chiarire fin dall’inizio come gestire le ore extra, qualora capitassero. Da una parte c’è il lavoro, dall’altra la vita in famiglia, le ore libere, gli spazi personali. È importante tenere le due sfere separate, anche se mi rendo conto che affrontare certi argomenti dopo mesi di vita vissuta insieme può risultare difficile. Ma per la tua salute mentale ti consiglio di farlo all’inizio, così da avere chiari i tuoi compiti e i tuoi orari. </p>



<p>Per tutto il resto serve un po’ di fortuna. È un’esperienza intensa sotto tanti punti di vista e non c’è una ricetta per la “famiglia perfetta”. Nei due anni da Au-pair ho imparato una seconda lingua, ho stretto bellissime amicizie e ho trovato la mia strada lavorativa, quella di educatrice. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come diventare au-pair</strong></h3>



<p>Se sei interessato a questa esperienza e cerchi informazioni più dettagliate, puoi consultare il sito  <a href="https://www.aupairworld.com/it">www.aupairworld.com</a>. E’ la pagina principale in questo ambito e c’è la sezione in italiano, per cui non avrai problemi ad orientarti. La registrazione sul sito è per le/gli au-pair gratuita e troverai tantissime famiglie alla ricerca di un aiuto in casa e con i bambini. </p>



<p class="has-text-align-center"><s>                                                                        </s></p>



<p>Sulla base della mia esperienza au-pair a Francoforte aggiungo alcuni consigli: </p>



<p>Cercate di scegliere come destinazione una città od una <strong>cittadina abbastanza grande</strong>. In questo modo avrete più opportunità per quanto riguarda la scelta dei corsi di lingua, attività culturali, cinema, locali. Vi sarà più facile conoscere gente della vostra età e au-pair come voi, con la quale incontrarvi nel tempo libero. </p>



<p>A Francoforte per esempio ho frequentato due scuole di lingua. La <a href="https://berlino.anmeldati.com/volkshochschule-studiare-tedesco/">Volkshochschule</a> e successivamente un’altra scuola privata. I costi del corsi di lingua presso la scuola privata sono stati ugualmente divisi tra me e la mia Gastfamilie, poiché non erano previste riduzioni per au-pair. I corsi alla VHS sono stati completamente finanziati dalla mia Gastfamilie, in quanto a metà prezzo. Consiglio una volta finito il corso di livello C1 di fare l&#8217;esame per una certificazione linguistica, il Telc o il Daf, se volete lasciarvi aperta l&#8217;opportunità di <a href="https://berlino.anmeldati.com/universita-germania-guida/">studiare in Germania</a> oppure di fare un <a href="https://berlino.anmeldati.com/ausbildung-studio-lavoro-germania/">Ausbildung</a>.</p>



<p>Se non siete proprio portate con i più piccoli, che diciamocelo richiedono molta responsabilità, optate per una famiglia con figli (max.2) attorno ai 7-10 anni. Avrete così occasione di esercitare quotidianamente la lingua, parlandoci, giocandoci insieme, leggendo loro storie etc.</p>



<p>Vi lascio con l&#8217;augurio di trovare una famiglia che vi lasci i vostri spazi, ma che al contempo vi faccia sentire come se foste a casa vostra. </p>


<p><!--EndFragment--></p>


<p></p>
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		<title>Opportunità di lavoro a Berlino: cerco lavoro ma non parlo tedesco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2019 08:36:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LAVORO]]></category>
		<category><![CDATA[centro basso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In molti avrete già capito che a Berlino non è necessario conoscere il tedesco per trovare lavoro. In questo articolo vi spieghiamo che possibilità avete, con zero o poca conoscenza della lingua.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">In molti avete probabilmente già capito che a Berlino non è necessario conoscere il tedesco per trovare lavoro. In questo articolo vi spieghiamo quali possibilità avete.</h2>



<p>Se siete arrivati in Germania con l&#8217;obiettivo di trovare un lavoro, ma non parlate tedesco avrete fondamentalmente due possibilità:  </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cercare lavori in inglese</strong> </h3>



<p>Soprattutto per chi ha laurea ed esperienza alle spalle, non è difficile trovare una posizione lavorativa per la quale sia richiesta (solo) la conoscenza della lingua inglese o di un&#8217;altra lingua che non sia il tedesco. Native speakers, anche italiani, vengono sempre ricercati da grandi aziende di ecommerce (Zalando, Amazon, Booking.com sono solo alcune) oltre che da start-ups, per lavori in <strong>online</strong> <strong>marketing</strong> o vendite. </p>



<p>La conoscenza, anche di base, del tedesco rappresenta solitamente un plus. Le aziende pubblicano solitamente gli annunci di posizioni aperte direttamente sul proprio sito nella sezione Karriere/Jobs. Le modalità di canditatura possono variare a seconda dell&#8217;azienda/posizione lavorativa. Per l&#8217;invio delle candidature alcune aziende richiedono la registrazione per email e la creazione di un profilo. Altre richiedono di compilare direttamente un formulario con i propri dati e di caricare i propri documenti. Altre ancora chiedono di rispondere a domande specifiche e di inserire il link al proprio profilo LinkdIn. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cercare lavori nella gastronomia, in ristoranti, bar e simili di gestione italiana  </strong></h3>



<p>Finché lavorerete in cucina il tedesco non sarà necessario, lo sarà, perlomeno una conoscenza base, nel caso dobbiate servire ai tavoli e avrete contatto con la clientela. Il migliore modo per trovare posizioni del genere è andare di persona di ristorante in bar e di bar in gelaterie, con copie del vostro curriculum a portata di mano e chiedere direttamente ai titolari.  </p>



<p>Conosco parecchie persone che hanno iniziato come lavapiatti o baristi. Purtroppo nella maggior parte dei casi mi sono sentita raccontare esperienze parecchio negative: niente contratto, tanto lavoro per pochi soldi, litigi con il capo… Onde evitare questo tipo di dispiaceri e garantirvi una maggiore tranquillità vi consiglio quindi di mettere in chiaro fin da subito l&#8217;esigenza di un contratto scritto e rifiutarvi di lavorare in nero.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Lavorare in fiera </strong></h3>



<p>Avete una <strong>conoscenza base del tedesco</strong>, siete studenti o cercate un´occupazione flessibile che non vi prenda troppo tempo? In questo caso potete dare un&#8217;occhiata alle numerose agenzie che ricercano personale per eventi e fiere. La <a href="https://www.messe-berlin.de/de/karriere/aushilfen/">Messe Berlin</a>, cerca regolarmente personale per servizio infopoint, accoglienza e hostess per fiere, congressi e gli altri eventi internazionali che si tengono nella capitale. Vengono richieste bella presenza, competenze comunicative e conoscenza delle lingue.</p>



<p>A Berlino vi sono numerose agenzie che si cercano personale da impiegare temporaneamente in differenti sedi per eventi di ogni tipo (concerti, partite, festival). Vengono offerti diversi tipi di contratti, anche part-time e full-time. </p>



<p>Vi basterà cercare in  internet &#8220;<strong>Personaldienstleister</strong>&#8221; per farvi un&#8217;idea. </p>



<p>Solitamente è necessario mandare il proprio <a href="https://berlino.anmeldati.com/candidarsi-lavoro-germania/">curriculum</a> e scrivere una breve presentazione di sé stessi, non troppo dettagliata.</p>



<p>Per esperienza personale posso dirvi che dopo essere stati invitati ad un colloquio conoscitivo, che può essere individuale o di gruppo, viene solitamente data una breve formazione (Schulung) per prepararvi alla mansione che dovrete svolgere (servire bevande, lavori di logistica). L&#8217;abbigliamento per lavorare, giacca, camicia, scarpe infortunistiche viene fornito dietro cauzione. Molti annunci di questo tipo vengono  pubblicizzati su piattaforme come eBay-Kleinanzeigen o StudentenJob, ma anche sul portale Indeed.  </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Lavorare come addetto alle pulizie oppure come corriere</strong></h3>



<p>Le altre possibilità che potete prendere in considerazione sono le aziende che ricercano personale per le pulizie oppure corrieri per consegne a domicilio. Se avete a disposizione una bici di buona qualità e ben equipaggiata (anche se alcuni datori di lavoro mettono a disposizione bici/monopattino per le consegne) e possedete uno smartphone è fatta. In caso non vi sentiate a vostro agio a dover muovervi velocemente in strada e a lavorare in condizioni atmosferiche difficili, lascerei stare. Se invece siete tipi dinamici e la prospettiva di girare in bici per la città vi entusiasma, perché no?  Fate sempre attenzione alle condizioni di lavoro scritte nel contratto.</p>



<p>In ogni caso, viel Erfolg!  </p>
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