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	<title>LINGUA Archives &#8212; Anmeldati a Berlino</title>
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	<description>Rubrica degli Italiani</description>
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	<title>LINGUA Archives &#8212; Anmeldati a Berlino</title>
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		<title>Il tandem linguistico: conversare in tedesco con una persona madrelingua</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 May 2019 14:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LINGUA]]></category>
		<category><![CDATA[destra medio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tandem è metodo efficace per migliorare a parlare una lingua straniera attraverso la conversazione. Non costa nulla, si svolge in maniera rilassante ma anche divertente e soprattutto ci avvicina un po' di più alla cultura del paese dove viviamo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Il tandem è il mezzo più efficace per imparare il tedesco</h2>



<p>Se non siete soddisfatti del vostro <a href="https://berlino.anmeldati.com/lingua-tedesca/">tedesco</a> imparato a lezione e praticato per lo più in classe con l&#8217;insegnante e i compagni di corso stranieri, perché non lo parlate in maniera fluida o sicura, il tandem è un modo efficace per far pratica, migliorare il proprio tedesco parlato e soprattutto acquisire maggiore sicurezza. </p>



<p>Lo scambio avviene in maniera rilassata, davanti ad un caffè, una birra, in un posto tranquillo come in una biblioteca o al parco. Si tratta di scambio gratuito<strong> </strong>che dovrebbe avvenire tra persone con un <strong>livello simile</strong> di conoscenza della lingua madre dell&#8217;altro, altrimenti si corre il rischio che uno dei due possa annoiarsi e stancarsi, quando invece l’obiettivo è <strong>progredire parallelamente</strong>. </p>



<p>Non si tratta di una lezione formale, ma se si hanno particolari esigenze ci si può ovviamente prefissare <strong>obiettivi</strong>: arricchire il vocabolario, migliorare la grammatica, perfezionare la mia pronuncia, facendoli presente al partner. Non ci si deve però aspettare che quest’ultimo sia in grado spiegare le regole alla perfezione. Per quello si può facilmente integrare con i libri di grammatica e i corsi di lingua. </p>



<p>È importante che tra voi e il vostro partner ci sia sintonia. Non ci si deve assolutamente sentire in soggezione, né essere timorosi e aver paura di sbagliare.</p>



<p>Consiglio di scegliere un partner con <strong>interessi simili</strong> ai vostri e all&#8217;incirca <strong>della vostra stessa età</strong>. Avere argomenti in comune e svolgere attività che entrambi trovate interessanti contribuisce a far sì che la conversazione avvenga in maniera più sciolta, spontanea e stimolante. Deve esserci sintonia e non ci si deve assolutamente sentire in soggezione, né essere timorosi e aver paura di commettere errori quando si parla.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dove trovare un tandem partner:</h3>



<ul>
<li>andando in cerca di annunci di ricerca tandem esposti in bacheca nelle <strong>università</strong>, soprattutto nelle facoltà di lingue.  </li>



<li>Nelle <strong><a href="https://berlino.anmeldati.com/volkshochschule-studiare-tedesco/">scuole di lingua</a></strong>. Quasi sicuramente troverete sulla bacheca una sezione con questo tipo di annunci. Eventualmente ci si può rivolgere anche al personale della scuola e agli insegnanti per richiedere contatti.  A volte infatti è la scuola stessa che promuove attivamente il metodo tandem aiutando le persone ad entrare in contatto tra loro.</li>



<li><strong>Facebook</strong>: esistono diversi gruppi di tandem italiano-tedesco specifici per città.</li>
</ul>



<p>Vi sono poi svariate piattaforme che mettono in contatto persone alla ricerca di un tandem linguistico. Tandem.net è una di queste. Per entrare a far parte della community tandem e chattare con gli altri utenti occorre scaricare la app sul telefono e registrarsi. Potete continuare a usare Tandem come app e/o accedere al vostro profilo dal browser.</p>



<p>In sintesi: il tandem linguistico non è solo utile a migliorare la conoscenza della lingua, ci avvicina anche all&#8217;altra persona, è un ottimo metodo per crearsi contatti e accostarsi in maniera autentica alla cultura del Paese in cui viviamo. Potete trovare il vostro tandem partner online, dando un&#8217;occhiata ai gruppi facebook o provando a mettere un annuncio voi stessi, nelle università o nelle scuole di lingue. Il tandem ideale è una persona motivata, che prenda il suo ruolo con serietà e con la quale vi sia disinvoltura e affinità.</p>
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		<title>Esercitare il tedesco online: risorse gratuite a portata di click</title>
		<link>https://berlino.anmeldati.com/migliori-siti-internet-gratis-imparare-tedesco/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2021 11:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LINGUA]]></category>
		<category><![CDATA[centro medio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo vi consigliamo una lista di risorse gratuite, ottimali per tenere allenato il vostro tedesco. Dal sito della Deutsche Welle alla mediateca dell'emittente ARD.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La  lista delle pagine web con contenuti interessanti e efficaci per migliorare il vostro tedesco che dovreste conoscere</h2>



<p>In questo articolo vi proponiamo una lista di risorse online che potete utilizzare per tenere allenato il vostro tedesco. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Deutsche Welle</strong></h3>



<p>Iniziamo dal nostro sito preferito. La Deutsche Welle, l&#8217;emittente tedesca membro del gruppo radiotelevisivo pubblico ARD offre sul proprio sito internet moltissimi contenuti dedicati all&#8217;apprendimento e perfezionamento della lingua tedesca. <a href="http://deutschkurse.dw.com/KursPlattform/WebObjects/KursPlattform.woa/wa/UAAuthDA/auth?par=G5n9lnSPUIqm93qsNXWNH45V0" class="broken_link">A questo link</a> della DW potete registrarvi e accedere ai <strong>corsi di lingua online gratuiti, </strong>dal livello A2 al B2. I corsi offrono dell&#8217;ottimo <strong>materiale </strong>di supporto per lo studio della lingua: grammatica, testi e contenuti audio su diversi temi, tabelle riassuntive e tanto altro. </p>



<p>Sempre alla sezione Deutsch Lernen trovate poi una miriade di contenuti in differente formato: podcast, video e audio sempre accompagnati da testi. Tra i tanti noi vi consigliamo:</p>



<ul><li><a href="https://www.dw.com/de/deutsch-lernen/nachrichten/s-8030">Die langsam gesprochene Nachrichten</a>, un telegiornale della durata di 10 minuti. Le notizie del giorno vengono lette lentamente e le parole son ben scandite. Un classico! Con il vantaggio che tiene anche informati.</li><li> <a href="https://www.dw.com/de/deutsch-lernen/deutsch-im-fokus/s-9213">Wort der Woche</a>, brevi contenuti audio di circa due minuti che spiegano in maniera divertente il significato di parole decisamente curiose. Da Alkohlfahne a Zweisamkeit    </li><li><a href="https://www.dw.com/de/deutsch-lernen/das-sagt-man-so/s-32376 ">Das sagt man so!</a>, i modi di dire spiegati attraverso una breve storia ed un&#8217;immagine, per facilitare   comprensione e  apprendimento.</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Deutsch Perfekt</h3>



<p>Un&#8217;offerta più limitata, ma altrettanto valida, la trovate sul sito della rivista <a href="https://www.deutsch-perfekt.com/deutsch-lesen">Deutsch Perfekt</a>. Qui avete a disposizione esercizi di comprensione scritta e ascolto, spiegazione dei vocaboli, che potete salvare ed esercitare in seguito, e approfondimenti di grammatica. Accanto a ciascun esercizio trovate il livello di difficoltà. <strong>I temi sono vari e attuali</strong> <strong>e di taglio giornalistico</strong>: società, intrattenimento, politica, economia, lavoro etc. Se vi piace il metodo di insegnamento adottato dalla rivista e desiderate più materiale potete eventualmente considerarne l&#8217;acquisto.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Goethe Institut</strong></h3>



<p>Sul sito dell&#8217;instituto, alla voce <a href="https://www.goethe.de/de/spr/ueb.html">Deutsch konstenlos üben</a>, trovate materiale gratuito per esercitarvi: video, contenuti audio ed esercizi per ampliare il vostro lessico. Inoltre avete la possibilità di registrarvi ed entrare a far parte della community <a href="https://www.goethe.de/prj/dfd/de/home.cfm">&#8220;Deutsch für dich&#8221;</a> attraverso la quale potete accedere ad un&#8217;ulteriore offerta di contenuti didattici gratuiti per tutti i livelli, e <strong>interagire con gli altri studenti</strong>, prendendere parte a discussioni, trovare compagni al vostro stesso livello con cui esercitarvi e chiarire eventuali dubbi, nonché chattare con gli insegnanti. Decisamente social.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Deutschlandfunk</strong></h3>



<p>Deutschlandfunk (DlF) è una delle emittenti radiofoniche pubbliche di Deutschlandradio, insieme a Deutschlandfunk Kultur e Deutschlandfunk Nova. Potete ascoltarla in streaming attraverso la <strong>app</strong>, che vi dà la possibilità di sintonizzarvi anche sulle altre due emittenti e visualizzare parte del contenuto video che si trova sul <a href="https://www.deutschlandradio.de">sito</a>. Deutschlandfunk è una risorsa validissima per informarsi sulle notizie del giorno e tenersi al corrente riguardo numerosi temi (dititti dei consumatori, politica, medicina etc.) seguendo i dibattiti e approfondimenti delle diverse rubriche. Pesentatori e esperti parlano in maniera chiara, priva di accento e a una velocità adeguata. Le notizie vengono riassunte, ripetute e riformulate.</p>



<p>Acoltando regolarmente, noterete un miglioramento della comprensione orale e un ampiamento del vostro lessico. Provare per credere.  </p>



<p>Due parole sulle altre due emittenti: Mentre Dlf Kultur si focalizza su arte e cultura, Dlf Nova è destinata ad un pubblico più giovane, trasmette musica pop e ha contenuti più leggeri come quiz e consigli di lettura, ma anche approfondimenti su storia, scienza.</p>



<p><strong>RD Mediathek</strong></p>



<p>Agli amanti dello streaming consiglio di visitare il sito della <a href="https://www.ardmediathek.de/rbb/">mediateca della ARD</a> e cominciare a usufruire dell&#8217;offerta che tutti finanziamo attraverso il <a href="https://berlino.anmeldati.com/canone-televisivo-germania/">canone tv</a>. Il sito funziona come tv, offrendo le dirette delle tredici emittenti pubbliche che fanno parte del gruppo, e come archivio di tutti i contenuti trasmessi: telegiornali, programmi di approfondimento, film e serie tv di produzione tedesca. Per iniziare non possiamo che consigliarvi di guardare le puntate di <strong>Tatort</strong>, disponibile con <strong>sottotitoli</strong>. È una serie di genere poliziesco, una delle più longeve prodotte in Germania (la prima puntata fu trasmessa nel 1970!). Oltre a trattare temi attuali e mai banali, la serie si svolge in città diverse dandovi la possibilità di sentire diversi accenti e conoscere altre località tedesche. </p>



<p>I film sono disponibili per un periodo limitato (a causa delle lincenze)  ma l&#8217;offerta è varia e ampia. Per  ogni genere e formato troverete sicuramente contenuti che fanno al caso vostro!</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Easy German</strong></h3>



<p>Su YouTube trovate il canale<a href="https://www.youtube.com/channel/UCbxb2fqe9oNgglAoYqsYOtQ"> Easy German</a>. I <strong>video sono sottotitolati</strong> in tedesco e in inglese, sono diverso genere e argomento e adatti a tutti i livelli di conoscenza della lingua. Trovate <strong>interviste</strong> a passanti, scene di vita quotidiana, <strong>spiegazioni</strong> di regole grammaticali, espressioni  e vocaboli attraverso esempi. Gli episondi sono realizzati da Cari, Janusz e Manuel (più altri collaboratori), stazionati a Berlino e autori del <a href="https://open.spotify.com/show/2rnCPyV8A9J80QtmGj2pAx">podcast</a> Easy German, ulteriore risorsa che vi consigliamo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Canali Instagram</strong></h3>



<p>Sulla piattaforma Instagram trovate numerosi canali dedicati alla lingua tedesca. I contenuti vengono pubblicati in forma di <strong>grafiche</strong>, che potete salvare o scaricare. Il canale <a href="https://www.instagram.com/tedeschizzati/?hl=de">tedeschizzati</a> pubblica regolarmente spiegazioni di vocaboli e verbi, espressioni e proverbi e regole grammaticali, in forma concisa e chiara e facili da assimilare. I contenuti del canale <a href="https://www.instagram.com/imparare_il_tedesco/?hl=de">imparare_il_tedesco</a> si presentano come schede di un <strong>dizionario illustrato</strong>. Ogni post (rap-)presenta un nuovo vocabolo/verbo, accompagnato dalla traduzione e da un esempio di utilizzo.</p>



<p>Viel Spaß und viel Erfolg!</p>
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		<title>Il tedesco: Deutsche Sprache, schwere Sprache</title>
		<link>https://berlino.anmeldati.com/lingua-tedesca/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2019 08:37:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LINGUA]]></category>
		<category><![CDATA[destra medio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un piccolo excursus sul tedesco e sulle difficoltà che generalmente si ha nell'impararlo. Ha tante regole, ma anche molte eccezioni. In molti fanno fatica a digerirlo e riuscire a parlarlo fluentemente rappresenta senza dubbio un grande traguardo personale.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Un piccolo excursus sul tedesco e sulle difficoltà che generalmente si incontrano nell&#8217;impararlo.</h2>



<p>Il tedesco ha la nomea di essere una lingua difficile, anche tra gli stessi tedeschi, che a tal proposito affermano &#8211; non senza un velo di autocompiacimento &#8211; &#8220;Deutsche Sprache, schwere Sprache&#8221; (lingua tedesca, lingua difficile). Scherzando, un mio amico tedesco una volta mi disse: &#8220;Il tedesco è così difficile, in modo tale che qui gli stupidi non ci possono vivere&#8221;. </p>



<p>Non è certo questione di stupidità se si hanno difficoltà con questa lingua, ma piuttosto di mancanza di costanza e determinazione. Si comincia a studiarla pretendendo forse un po&#8217; troppo dalle nostre capacità e se ci sembra di progredire troppo lentamente, si viene presi da un senso di frustrazione che ci può portare a abbandonare il nostro proposito. </p>



<p>La più celebre esasperazione è quella a cui ha dato voce lo scrittore americano Mark Twain che al tedesco dedicò l&#8217;eloquente titolo<em> The Awful Language</em>, dove in chiave umuristica se la prende con l’uso dei casi, delle declinazioni, delle lunghe parole e dei verbi a fine frase. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Maschile, femminile o neutro?</strong></h3>



<p>Il vantaggio che noi italiani abbiamo rispetto ai madrelingua inglesi che incondizionatamente utilizzano il &#8220;the&#8221;, è che siamo abituati ad associare ogni sostantivo ai due <strong>generi</strong>, maschile o femminile.  </p>



<p>Il tedesco fa di più: ai due casi ne aggiunge un terzo, quello neutro. Come il latino. </p>



<p>E’ molto probabile che una parola che in italiano è femminile o maschile rimanga femminile o maschile/neutro anche in tedesco.  Ci sono ovviamente eccezioni.  Imparerete che le parole che terminano in -chen richiedono il neutro (das Mädchen, la ragazza) quelle in -er il maschile (der Lehrer, l&#8217;insegnante) e quelle che terminano in -e  il femminile (die Leibe, l&#8217;amore) e che ad esempio tutte le specie di piante hanno genere femminile (es. Fichte, pino; Linde, tiglio). </p>



<h3 class="wp-block-heading">I casi</h3>



<p>I <strong>casi</strong> sono un altro capitolo difficile. Sono quattro: nominativo, accusativo, dativo e genitivo. A questo riguardo va detto che avere un background di studi classici rappresenta un vantaggio. I casi, per chi ha studiato greco e/o latino, non sono una materia nuova. Conoscendo già la logica alla base, queste persone avranno meno difficoltà ad imparare come funzionano in tedesco e ad usarli correttamente.  </p>



<p>Potete consolarvi innanzitutto con il fatto che anche molti tedeschi madrelingua, specialmente nei vari dialetti, sbagliano la declinazione e che inoltre non sarà per loro un problema capirvi, anche se userete qualche articolo o desinenza sbagliati. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Verbi regolari, separabili e non</h3>



<p>Poi viene il turno dei <strong>verbi</strong>: la principale caratteristica e difficoltà della costruzione tedesca è la rigidità con la quale deve essere posizionato il verbo all&#8217;interno della frase. In generale l&#8217;ordine delle parole all&#8217;interno della frase è un tema molto importante.  </p>



<p>Una consolazione: Il sistema verbale tedesco è  rispetto all&#8217;italiano abbastanza &#8220;primitivo&#8221; e  facile da memorizzare. Esistono molte forme verbali che sono ormai in disuso e non sono necessarie per la comunicazione quotidiana, per esempio il Präteritum (che corrisponde al nostro passato remoto), ma anche il futuro e il congiuntivo. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Parole, parole, parole</h3>



<p>Veniamo ai <strong>sostantivi</strong>. Il tedesco è una lingua agglutinante (!): constente di combinare parole appartenenti anche a categorie diverse per formare nuovi sostantivi.  </p>



<p>Nella pratica: sicuramente vi sarà già capitato di aver fatto una Spazieren+gang (passeggiata) passando magari vicino ad un Kinder+garten (asilo), mentre vi dirigevate al Bürger+amt (municipio) per poi prendere posto nella Warte+saal in attesa di essere chiamati. </p>



<p>Anche se la natura agglutinante del tedesco sembra essere un grosso ostacolo, in realtà il fenomeno delle parole composte è molto meno ostico di quanto si crede e anzi ci viene in aiuto. Una volta compreso il meccanismo  ci si rende conto che questa lingua gioca su un vocabolario base e che la maggior parte dei vocaboli non sono nient&#8217;altro che sapienti combinazioni. </p>



<p>Cercare di comprendere il significato di queste parole senza subito ricorrere al dizionario, ma lavorando di logica, diventa un esercizio stimolante che tiene il cervello in allenamento.</p>



<p>Se logica ed intuizione ci vengono in aiuto quando abbiamo a che fare con i vocaboli, imparare il plurale dei sostantivi richiede invece un lavoro di memoria. Non esiste una regola universale: il plurale varia non solo a seconda della desinenza, ma ci sono anche molte eccezioni. Per questo motivo è consigliabile memorizzare i vocaboli nuovi insieme alla corrispettiva forma del plurale.  </p>



<p>Le desinenze del plurale sono 3: -e;-en -r. Inoltre i sostantivi in forma plurale possono prendere l&#8217;Umlaut, i due puntini che compaiono su u, o, a, come in Schnur/Schnüre; Hof/Höfe; Maus/Mäuse. In altri casi non cambiano affatto come in Schlüssel (chiave/i); Artikel (articolo/i); Gebäude (edificio/i)</p>



<p>Stratagemmi per ricordarsi le regole in maniera veloce ed applicarle correttamente se ne trovano in ogni grammatica, ma è normale (e consigliabile) che ognuno sviluppi i propri metodi e sistemi per memorizzare. </p>



<p>Torniamo nuovamente a parlare del latino. La lingua tedesca è ricca di parole di origine latina, che trovano un corrispettivo italiano molto simile. Elcuni esempi: Dokument e Unterlage; telefonieren (Telefonat) e anrufen (Anruf); Konversation e Gespräch (conversazione); Medikament e Arznei.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;esercizio del tedesco è fondamentale</h3>



<p><a href="https://berlino.anmeldati.com/migliori-siti-internet-gratis-imparare-tedesco/">Fate esercizio</a>, ascoltate e parlate e soprattutto non sentitevi frustrati se vi sembrerà all&#8217;inizio di assimilare poco e di procedere lentamente. &#8220;Die Übung macht den Meister&#8221;, la pratica rende perfetti. </p>



<p>Immergetevi il più che potete nella lingua: leggete, ascoltate  e guardate. Potete cercarvi  un <strong><a href="https://berlino.anmeldati.com/tandem-linguistico-tedesco-madrelingua/">Tandem Partner</a></strong>, un madrelingua tedesco, con il quale esercitarvi a conversare e chiarire eventuali dubbi.</p>



<p>Dimenticate l&#8217;inglese per un attimo. Anche se la grande maggioranza dei tedeschi che incontrerete lo parla fluentemente, il tentativo di chi sta ancora imparando la lingua e si cimenta anche solo con semplici frasi è sempre bene apprezzato. Dimostra che avete interesse per la cultura del paese che vi sta ospitando e che a desiderate intergrarvi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Volkshochschule: l&#8217;università popolare che offre corsi di tedesco</title>
		<link>https://berlino.anmeldati.com/volkshochschule-studiare-tedesco/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2019 08:32:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LINGUA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Berlino ve n'è una per quartiere. Offrono una vasta gamma di corsi a prezzi convenienti per tutti i livelli ed esigenze. Soprattutto per chi è principiante in tedesco, i corsi della VHS aiutano in maniera graduale e costante a raggiungere un buon livello.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">A Berlino ve n&#8217;è una per quartiere. Le Volkshochschulen una vasta gamma di corsi a prezzi convenienti per tutti i livelli ed esigenze di tempo.</h2>



<p>Si può sì vivere a Berlino conoscendo solo l’inglese, ma a lungo andare è naturale che nasca il desiderio di riuscire ad interagire nel quotidiano in lingua tedesca, di andare oltre al “ein Bier, bitte” quando si è al bar, di comprendere insomma quello che accade intorno a noi e parteciparvi attivamente. Perché ammettiamolo, non conoscendo la lingua locale sono molte le opportunità che si perdono, senza dimenticare che può risultare un ostacolo, soprattutto quando ci si trova a dover svolgere pratiche burocratiche. </p>



<p>Nella capitale l’offerta di corsi di lingua tedesca è indubbiamente molto ampia. In questo articolo voglio parlarvi della Volkshochschule come una delle scelte valide e convenienti per frequentare un corso di lingua. </p>



<p>Tradotto letteralmente, il termine Volkshochschule (VHS) significa “università popolare”. Si tratta di una <strong>scuola pubblica per adulti</strong>, che offre una <strong>vasta gamma di corsi</strong> nelle materie più disparate, da quelli di cucina a sport, passando per arte ed informatica, ma sono i corsi di lingua ad essere particolarmente richiesti, soprattutto per i loro prezzi accessibili e la frequenza con cui vengono offerti. </p>



<p>A Berlino ve ne sono <strong>12</strong>, una per ogni quartiere, in modo tale per ogni interessato da avere una sede vicina alla propria abitazione. </p>



<p>Il costo di un corso è di <strong>205 euro</strong>, la durata varia in base al corso che si sceglie, ad esempio i <strong>corsi intensivi</strong> durano 5 settimane e le lezioni si svolgono 4 giorni a settimana per 4 ore al giorno. Il numero minimo di studenti per ogni corso è di 12 persone. Le classi sono molto ampie, mediamente tra le <strong>20/25 persone</strong>. </p>



<p>Sarà necessario <strong>procurarsi i libri di testo</strong>, che non sono inclusi nel costo del corso,  acquistandoli a parte (su ebaykleinanzeige/Fb se ne trovano usati, badate solo che siano in buone condizioni) o prendendoli in prestito in biblioteca. </p>



<p>L’insegnamento del tedesco è volto all’uso generale nel quotidiano, in ambito lavorativo e alla preparazione ad eventuali certificazioni linguistiche. I corsi vanno <strong>dall’A1 al C2 </strong>(ciascun livello si divide in due parti, es. A1.1-A1.2), secondo il quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue. </p>



<p>Se si è principianti e si inizia dal primo livello, è possibile prenotare il corso direttamente da casa, senza recarsi in sede. </p>



<p>In caso si abbiano conoscenze, anche base e si vuole accedere ad un corso più avanzato, sarà necessario un &#8220;Beratung&#8221;. Dovrete svolgere un piccolo test (scritto o di conversazione) da fare in sede che verifica il vostro livello e vi colloca nel giusto corso. </p>



<p>Esistono anche corsi pensati per i genitori (con o senza Kinderbeabsichtigung, ossia servizio di babysitting per bambini) finalizzati a sviluppare competenze linguistiche utili per interagire con i figli in momenti di gioco e apprendimento. </p>



<p>Vi sono categorie di persone che beneficiano di un notevole <strong>sconto</strong> sul costo dei corsi. Tra queste: alunni, studenti, azubi e in generale coloro che ricevono un sussidio. Il prezzo agevolato per queste persone è segnalato come “erm.” (Ermäßigt). Consiglio comunque di spiegare il vostro caso al momento dell’iscrizione e di accertarvi se avete diritto all’agevolazione. </p>



<p>Nonostante il prezzo accessibile, va detto che i <strong>tempi di attesa</strong> per iscriversi ad un corso sono abbastanza lunghi ed è necessario con un certo anticipo controllare la disponibilità e recarsi personalmente a far richiesta. Se il corso che volete frequentare è completo, è possibile che verrete inseriti in una lista d’attesa. Se opterete per sedi in quartieri meno abitati, sacrificando la comodità di frequentare una scuola più vicina a voi, avrete maggiori probabilità di ottenere un posto. Una volta entrati nel meccanismo della VHS, concluso con successo un corso (vi verrà consegnato un foglio con il livello di conoscenza raggiunto), se siete interessati potrete accedere facilmente al corso del livello successivo. </p>



<p>La qualità del corso dipende dal docente e dai partecipanti al corso. Generalmente le <strong>classi sono molto variegate</strong>, con persone di diverse età e nazionalità. Inutile dire che l’efficacia del corso dipende molto dai compagni di corso e dalle capacità di insegnamento del docente. Questi avranno un ruolo essenziale nel motivarvi all’apprendimento e a socializzare anche fuori dagli orari del corso. </p>



<p>Sulla <a href="http://www.berlin.de/vhs/kurse/deutsch-integration/deutsch-lernen/">pagina</a> del sito internet del comune di Berlino dedicata alla Volkshochschule , nello specifico all&#8217;offerta dei corsi di tedesco, potete trovare gli indirizzi delle sedi e gli orari. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Se sei disoccupato&#8230;</strong></h3>



<p>Se percepisci la disoccupazione o ne hai fatto richiesta (e la tua richiesta è stata rifiutata) potrai  frequentare <strong>gratuitamente</strong> un <strong>corso intensivo </strong>di tedesco che ti porterà ad avere il <strong>livello B2</strong>.  Questo tipo di offerta si chiama <strong>Förderungskurs </strong>ed è volto a migliorare la conoscenza del tedesco con particolare riguardo alla comunicazione nell&#8217;ambito quotidiano (servizi, uffici) e in ambiente lavorativo. A questo riguardo ti consiglio di informarti presso la sede dell&#8217;<strong>Agentur für die Arbeit</strong> che gestisce la tua pratica. Per poterlo frequentare occorre dimostrare di avere una conoscenza della lingua di livello B1. Questo può avvenire attraverso una certificazione oppure l&#8217;attestato di partecipazione ad un corso. Ti verrà in poco tempo recapitato a casa un modulo che dovrà essere presentato al personale della scuola di lingue dove desideri iscriverti. Sono moltissime le scuole che offrono corsi di questo tipo, è bene accertarsi in Internet e contattare il personale responsabile delle iscrizioni spiegando il tipo di corso che si cerca.</p>



<p><small>Foto in copertina: © <em><em>picture alliance / Angelika Warmuth</em></em></small></p>
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		<title>Lavorare come ragazzo/a alla pari in Germania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 19:17:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LAVORO]]></category>
		<category><![CDATA[LINGUA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La ragazza alla pari è un'ottima opportunità, specialmente come preparazione al vivere in Germania pensando già a scelte future.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Pro, contra, gli aspetti da considerare nella ricerca della famiglia: Silvia ci racconta la sua esperienza au-pair in Germania.</h2>



<p>Per questo articolo devo ringraziare la mia amica Silvia, ormai trasferitasi a Costanza e in procinto di ultimare il suo Ausbildung da educatrice. Sono convinta sia lei, che da questa esperienza ha poi costruito il suo futuro lavorativo, la persona giusta per spiegarvi cosa significhi essere au-pair in Germania e consigliarvi al riguardo. Lascio quindi a lei la parola. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Essere Au-Pair </strong></h3>



<p>Essere ragazzo o ragazza au pair significa trascorrere un periodo di tempo all&#8217;estero vivendo presso una famiglia ospitante aiutando con le faccende domestiche, ma soprattutto prendendosi cura dei bambini. In cambio dell&#8217;aiuto alla famiglia l&#8217;au pair ha <strong>vitto e alloggio garantito</strong> più una <strong>piccola retribuzione </strong>mensile. Il fine principale dell&#8217;esperienza au pair è uno <strong>scambio reciproco</strong>. La famiglia beneficia dell&#8217;aiuto in casa e con i bambini, l&#8217;au pair ha l&#8217;opportunità di praticare quotidianamente la lingua straniera e di seguire un corso di lingua- totalmente o parzialmente finanziato dalla famiglia ospitante. Il ragazzo o la ragazza alla pari viene integrato nella vita della famiglia, nella routine quotidiana, idealmente come un fratello o una sorella maggiore per i bambini, con tutti i <strong>diritti e responsabilità</strong> che questa relazione comporta. </p>



<p>Solitamente non sono richiesti requisiti specifici per i residenti UE e l’età prevista va dai 18 ai 30 anni. La retribuzione mensile in Germania è pari a <strong>260 euro </strong>per un massimo di 30 ore settimanali (6 ore al giorno) ed hai diritto ad almeno un giorno libero a settimana così come a 4 settimane di vacanze retribuite. Tutti questi aspetti sono contenuti nel contratto, che stipulerai con la famiglia ospitante, dove verrano chiariti anche i tuoi compiti in casa.  Generalmente è la famiglia ad occuparsi di <a href="https://berlino.anmeldati.com/anmeldung-registrazione-domicilio/">registrare il tuo domicilio</a>, della tua <a href="https://berlino.anmeldati.com/assicurazione-sanitaria-germania/">assicurazione sanitaria</a>, a farsi carico dell’abbonamento mensile per i mezzi pubblici, dell&#8217;apertura di un conto bancario, sul quale ti verrà mensilmente versata la paghetta.  </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Vale davvero la pena fare un’esperienza da au-pair? </strong></h3>



<p>Per me la risposta è sì. Io ho lavorato per due anni come Au-pair presso la stessa famiglia e sono giunta alla conclusione che sì, è stata un’esperienza che rifarei e che consiglio. Premetto dicendo che mi è sempre piaciuto lavorare con i bambini, ma c’è bisogno anche di capacità di adattamento e tanta pazienza. Naturalmente ogni famiglia è diversa, quindi è difficile generalizzare. </p>



<p>Son dell&#8217;opinione che sia importante <strong>ritagliarsi i propri spazi</strong> al di fuori dell&#8217;orario di lavoro, anche se non è sempre facile, soprattutto rimanendo in casa. Il consiglio quindi è quello di uscire nel proprio tempo libero, frequentare cafè, biblioteche, svagarsi con amici. Se avete l&#8217;intero weekend a disposizione approfittatene per organizzare escursioni o piccoli viaggi. </p>



<p>Lo status di au-pair porta alcuni <strong>vantaggi</strong>. A Francoforte, in quanto au pair si riceve una tessera che dà diritto a diversi <strong>sconti</strong> sul costo dell&#8217;abbonamento al trasporto pubblico, dei corsi di lingua, dell&#8217;abbonamento alle biblioteche pubbliche, dell&#8217;entrate al cinema, musei etc. Solitamente la famiglia è a conoscenza di queste agevolazioni, perché rappresentano per essa stessa un risparmio sui costi per il vostro mantenimento.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>I corsi di lingua</strong></h3>



<p><span style="font-size: inherit;">Partendo dalla mia di esperienza, posso dire che una famiglia che vive in una grande città, o nelle immediate vicinanze, ha i suoi vantaggi. Ci sono più collegamenti (anche per l’Italia), hai più possibilità di conoscere persone con cui allacciare rapporti, hai una scelta più ampia per quanto riguarda i corsi di lingua. Infatti troverai più scuole che offrono corsi in orari diversi e potrai accedere abbastanza velocemente ai corsi intensivi, così da imparare la lingua in minor tempo. Io sono arrivata in Germania senza sapere una parola di tedesco e in 12 mesi di corso intensivo ho raggiunto il livello C1. </span></p>



<p>A proposito del corso di lingua, la soluzione migliore sarebbe trovare una famiglia disposta a pagare l’intera cifra del corso di lingua, dato i costi abbastanza elevati. Ma non è sempre la regola. In ogni modo la famiglia è tenuta a partecipare a tali costi con 50 euro mensili (aggiuntivi alla paghetta) e ad assicurarti il tempo necessario per frequentare il corso. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La Gastfamilie, la mole di lavoro e i propri spazi</strong></h3>



<p>Altra questione importante è chiarire fin dall’inizio come gestire le ore extra, qualora capitassero. Da una parte c’è il lavoro, dall’altra la vita in famiglia, le ore libere, gli spazi personali. È importante tenere le due sfere separate, anche se mi rendo conto che affrontare certi argomenti dopo mesi di vita vissuta insieme può risultare difficile. Ma per la tua salute mentale ti consiglio di farlo all’inizio, così da avere chiari i tuoi compiti e i tuoi orari. </p>



<p>Per tutto il resto serve un po’ di fortuna. È un’esperienza intensa sotto tanti punti di vista e non c’è una ricetta per la “famiglia perfetta”. Nei due anni da Au-pair ho imparato una seconda lingua, ho stretto bellissime amicizie e ho trovato la mia strada lavorativa, quella di educatrice. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come diventare au-pair</strong></h3>



<p>Se sei interessato a questa esperienza e cerchi informazioni più dettagliate, puoi consultare il sito  <a href="https://www.aupairworld.com/it">www.aupairworld.com</a>. E’ la pagina principale in questo ambito e c’è la sezione in italiano, per cui non avrai problemi ad orientarti. La registrazione sul sito è per le/gli au-pair gratuita e troverai tantissime famiglie alla ricerca di un aiuto in casa e con i bambini. </p>



<p class="has-text-align-center"><s>                                                                        </s></p>



<p>Sulla base della mia esperienza au-pair a Francoforte aggiungo alcuni consigli: </p>



<p>Cercate di scegliere come destinazione una città od una <strong>cittadina abbastanza grande</strong>. In questo modo avrete più opportunità per quanto riguarda la scelta dei corsi di lingua, attività culturali, cinema, locali. Vi sarà più facile conoscere gente della vostra età e au-pair come voi, con la quale incontrarvi nel tempo libero. </p>



<p>A Francoforte per esempio ho frequentato due scuole di lingua. La <a href="https://berlino.anmeldati.com/volkshochschule-studiare-tedesco/">Volkshochschule</a> e successivamente un’altra scuola privata. I costi del corsi di lingua presso la scuola privata sono stati ugualmente divisi tra me e la mia Gastfamilie, poiché non erano previste riduzioni per au-pair. I corsi alla VHS sono stati completamente finanziati dalla mia Gastfamilie, in quanto a metà prezzo. Consiglio una volta finito il corso di livello C1 di fare l&#8217;esame per una certificazione linguistica, il Telc o il Daf, se volete lasciarvi aperta l&#8217;opportunità di <a href="https://berlino.anmeldati.com/universita-germania-guida/">studiare in Germania</a> oppure di fare un <a href="https://berlino.anmeldati.com/ausbildung-studio-lavoro-germania/">Ausbildung</a>.</p>



<p>Se non siete proprio portate con i più piccoli, che diciamocelo richiedono molta responsabilità, optate per una famiglia con figli (max.2) attorno ai 7-10 anni. Avrete così occasione di esercitare quotidianamente la lingua, parlandoci, giocandoci insieme, leggendo loro storie etc.</p>



<p>Vi lascio con l&#8217;augurio di trovare una famiglia che vi lasci i vostri spazi, ma che al contempo vi faccia sentire come se foste a casa vostra. </p>


<p><!--EndFragment--></p>


<p></p>
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		<title>Le serie TV da guardare (anche) per esercitare il tedesco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2019 19:16:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[LINGUA]]></category>
		<category><![CDATA[centro medio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se siete alla ricerca di una nuova serie TV da guardare, perché non provare con una serie tedesca, magari ambientata proprio a Berlino?</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Alcune serie tv tedesche che vi consigliamo per esercitare l&#8217;ascolto e ampliare il vostro vocabolario.</h2>



<p>In questo articolo trovate una lista di serie tv tedesche, alcune attuali, altre meno recenti, di diverso genere e tutte interessanti. Viel Spaß!</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dark (2017-2020)</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Un enigma tra passato e futuro</h3>



<p>Dark è una serie televisiva thriller fantascientifica prodotta da Netflix. Come hanno rivelato gli autori, la serie fa numerosi riferimenti a <em>Lost </em>e <em>Twin Peaks</em>, presenta una narrazione complessa e una trama piuttosto intricata costruita abilmente come un puzzle. Dark ha la capacità di immergere lo spettatore nei suoi tanti misteri, diventando a tutti gli effetti un unico complesso enigma che si rivela man mano che ci si orienta nei numerosi livelli temporali di cui è composta la storia.</p>



<p>Ambientata nella città immaginaria di Winden, in Germania, Dark racconta gli eventi a seguito della scomparsa di un bambino e svela il pesante passato, i pericolosi segreti e gli inaspettati legami tra i componenti di quattro famiglie diverse, implicati in una sinistra cospirazione di viaggi nel tempo che coinvolge tre generazioni. </p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" fetchpriority="high" width="700" height="394" src="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati-berlino-serie-tv-dark-imparare-tedesco.jpg" alt="" class="wp-image-1442" srcset="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati-berlino-serie-tv-dark-imparare-tedesco.jpg 700w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati-berlino-serie-tv-dark-imparare-tedesco-150x84.jpg 150w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption>Scena tratta da Dark <em>©</em> <em>Julia Terjung / Netflix </em></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Babylon Berlin (2017-)</h3>



<h3 class="wp-block-heading">I ruggenti anni &#8217;20</h3>



<p>A fine anni venti Berlino è una metropoli in subbuglio.
Dall&#8217;economia alla cultura, dalla politica alla criminalità: tutto è in preda a
un cambiamento radicale.&nbsp; La serie mette
in luce la povertà, la disoccupazione, la speculazione e l’inflazione di un
periodo storico che al suo interno, in netto contrasto, vede anche la presenza
della vita mondana tra lusso ed eccessi.</p>



<p>Le prima stagione è liberamente basata sul romanzo <em>Der nasse Fisch</em> (2008) dello scrittore tedesco Volker Kutscher e segue le vicende di Gereon Rath, commissario di polizia, un uomo profondamente tormentato dai ricordi della guerra, inviato da Kölln per risolvere un caso piuttosto spinoso riguardante pornografia ed estorsioni. Ad affiancarlo, Charlotte Ritter, una giovane sveglia e ambiziosa. Aiutante stenografa di giorno, la ragazza si prostituisce la sera nel celebre cabaret Moka Efti, per mantenere sé stessa e la famiglia estremamente povera.</p>



<h3 class="wp-block-heading">4 Blocks (2017-2019)</h3>



<h3 class="wp-block-heading">„In&nbsp;Berlin spricht man jetzt Arabisch“</h3>



<p>Acclamata dai fans e dalla critica come la migliore serie TV tedesca di tutti i tempi, 4 Blocks racconta le vicende di un clan familiare di origine libanese a Berlino. Il titolo della serie si riferisce alle quattro attività criminali con cui <em>la famiglia</em> si guadagna da vivere: prostituzione, casinò, droga e pizzo. L&#8217;attenzione si concentra su Ali &#8220;Toni&#8221; Hamady, il boss del clan. Toni vorrebbe uscire dal mondo criminale, diventare un cittadino onesto e dedicarsi a moglie e figlia, ma a seguito dell&#8217;arresto del cognato, disappori e rivalità fuori e all&#8217;interno del clan è costretto ad assumere il ruolo di capo e prendere in mano la situazione.</p>



<p>Nonostante tutti i cliché, lo sfoggio di machismo &#8211; 4 Blocks è una serie che mette in scena brutalità e forti emozioni, da consigliare agli appassionati della serie <em>Gomorra</em> e <em>The Sopranos</em>. </p>



<p>Consiglio di vederlo con sottotitoli, perché i dialoghi non sono sempre chiari, il tedesco si mischia di frequente con l&#8217;arabo, gli attori parlano veloce e in slang. Il tedesco lo trovate anche nella colonna sonora, composta prevalentemente da tracce rap.</p>



<h3 class="wp-block-heading">How to sell drugs online (fast) (2019-)</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Generazione Z, social media e pressione sociale</h3>



<p>La serie prodotta da Netflix e ambientata a Rinseln, città d&#8217;invenzione in Germania, si ispira a <a href="https://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/germany/11739946/Man-caught-selling-600kg-of-drugs-online-in-one-of-Germanys-biggest-narcotics-raids.html">una storia vera</a>, avvenuta tra il 2013 e 2015 a Leipzig, dove un giovane 20enne è stato arrestato per aver venduto 600kg di droga online e per essere stato colto con più di 300kg di varie droghe in camera sua, nell&#8217;appartamento di sua madre.</p>



<p>I sei episodi della prima stagione seguono le vicende di due amici, Moritz e Lenny, che sono piuttosto emarginati e che da molti anni cercano di lanciare una serie di aziende con alcune campagne di crowdfounding, tutte fallite. Per riconquistare la sua ex ragazza Lisa, Moritz si decide di iniziare a vendere ecstasy seguendo le orme di Daniel, il ragazzo più popolare della scuola di cui Lisa si invaghisce. Nel tentativo però Moritz si ritova con molta più droga di quanto può gestire e, dovendo ripagare il suo fornitore al quale aveva estorto inizialmente la droga, decide che il miglior modo per sbarazzarsene sia vendendola sul dark web (inaccessibile ai motori di ricerca convenzionali) e coninvolge anche Lenny nell&#8217;operazione. Vittime del loro stesso successo, allargano il business e, come nella storia vera, iniziano a vendere droga anche sulla parte di web pubblicamente accessibile, diventando accessibili a molti più potenziali clienti. </p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="700" height="394" src="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati-berlino-serie-tv-how-to-sell-drugs-online-fast-imparare-tedesco.jpg" alt="" class="wp-image-1444" srcset="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati-berlino-serie-tv-how-to-sell-drugs-online-fast-imparare-tedesco.jpg 700w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati-berlino-serie-tv-how-to-sell-drugs-online-fast-imparare-tedesco-150x84.jpg 150w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption>Scena tratta da How to sell drugs online (fast) <em>©</em> <em>Lars Montag / Netflix</em></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Weissensee (2010-2018)</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Dramma familiare ambientato nella Berlino Est comunista</h3>



<p>La serie si compone di 4 stagioni, ciascuna di 6 episodi. Racconta le
vicende delle due famiglie Kupfer e Hausmann nella DDR dagli anni ottanta fino
a dopo la caduta del muro. Hans Kupfer e suo figlio Falk sono entrambi alti
ufficiali della polizia segreta della Germania dell&#8217;Est, mentre suo figlio
minore Martin è un poliziotto regolare della Volkspolizei. Mentre la sua
famiglia è fervente sostenitrice del regime, Martin nutre preoccupazioni ed è
scettico riguardo all&#8217;integrità morale dei dirigenti politici.</p>



<p>Una sera, dopo un breve inseguimento in auto, Martin arresta Julia
Hausmann, una giovane commessa. Dopo la sua liberazione, i due giovani iniziano
a frequentarsi. Tuttavia, la situazione è complicata dal fatto che la madre di
Julia è una cantante nota per aver criticato frequentemente il regime e di
conseguenza è mal vista dalla famiglia Kupfer. Falk farà di tutto per cercare
di dividere la coppia, mentre Hans si avvicinerà alla madre di Julia, con la
quale in passato ha avuto una relazione.</p>



<p>Accolto positivamente dalla critica per la bravura interpretativa degli
attori e la sceneggiatura convincente e appassionante, ha riscosso un grande
successo di pubblico, totalizzando per la prima puntata oltre 5 milioni di
telespettatori.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ku&#8217;damm 56 (2016)</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Il Rock&#8217;n&#8217;Roll come arma di ribellione</h3>



<p>La miniserie si compone di tre episodi ed è ambientata nella Berlino Ovest del dopoguerra, nell&#8217;anno 1956 appunto. Rimasta vedova dopo la morte del marito caduto in guerra, La rigida e conservativa insegnante di danza Caterina Schöllack deve occuparsi delle sue tre figlie, assicurarsi che trovino marito e che contribuiscano alla buona reputazione della famiglia. Al contrario delle sorelle, che seguono le direttive della madre e hanno già il loro futuro pianificato, Monika preferisce andare a ballare il Rock&#8217;n&#8217;Roll e partecipare a gare di danza con il suo partner Freddy. </p>



<p>Attraverso il conflitto tra madre e figlia, la serie mette in scena quello tra il perbenismo, l&#8217;ambizione a assicurarsi un buon ruolo in società senza guardare in faccia a nessuno e il desiderio di una vita libera da convenzioni che appartengono ad un&#8217;epoca ormai passata, la realizzazione di sè stessi attraverso l&#8217;inseguimento delle proprie passioni e la scoperta della sessualità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Charité (2017-) </h3>



<h3 class="wp-block-heading">Dramma storico di qualità</h3>



<p>Medical drama storico, la prima stagione si compone di 6 episodi e segue le vicende dello staff ospedaliero a partire dal 1888. Ida viene operata come paziente presso la Charité e per saldare il pagamento è costretta a lavorare come assistente ausiliare sotto la direzione della diaconessa Martha. La ragazza scopre così sua grande passione per la medicina. In un&#8217;epoca in cui l&#8217;accesso all&#8217;istruzione superiore era perlopiù esclusiva degli uomini, la ragazza con uno spirito libero da convenzioni e ribelle, avanza con determinazione verso il suo obiettivo di diventare medico. La serie racconta le difficoltà e gli interrogarivi di fronte a nuovi casi clinici e le scoperte nel campo di ricerca medica da parte dei futuri premi Nobel e i dottori più prestigiosi dell&#8217;epoca.&nbsp;Una serie affascinante, che intrattiene e coinvolge. </p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="700" height="525" src="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati-berlino-serie-tv-charite-imparare-tedesco.jpeg" alt="" class="wp-image-1434" srcset="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati-berlino-serie-tv-charite-imparare-tedesco.jpeg 700w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati-berlino-serie-tv-charite-imparare-tedesco-150x113.jpeg 150w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption> Scena tratta da Charité <em>© Nik Konietzny</em> / <em>ARD</em> </figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Türkisch für Anfänger (2006-2008)</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Dialoghi semplici ma vivaci e battute divertenti. Ideale per chi con il tedesco ancora zoppica.</h3>



<p>La serie che in Italia fu trasmessa con il titolo Kebab for Breakfast
sull&#8217;emittente MTV. </p>



<p>La serie segue le vicende di una famiglia allargata turco-tedesca. Doris, madre single di professione psicologa, si trasferisce con i figli Lena e Nils nella casa del fidanzato Metin, commissiario di polizia e vedovo con due figli, Cem e Yağmur. La convivenza non è facile. Non sono solo le differenze culturali, ma anche quelle di carattere, che causano incomprensioni, litigi e discussioni tra i figli adolescenti, inizialmente scettici e tutt&#8217;altro che entusiasti dei nuovi fratelli.&nbsp; Nel corso degli episodi lo scompiglio iniziale lascia spazio all’integrazione tra le due culture e i diversi modi di vivere, non senza litigi e ironia. Le vicende vengono narrate dal punto di vista della figlia maggiore, Lena, in continuo conflitto con Cem, ragazzo adolescente che incarna lo stereotipo del ragazzo turco orgoglioso e un po’ spaccone cresciuto in periferia.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" loading="lazy" width="700" height="394" src="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati-berlino-serie-tv-tuerkisch-anfaenger-imparare-tedesco.jpg" alt="" class="wp-image-1433" srcset="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati-berlino-serie-tv-tuerkisch-anfaenger-imparare-tedesco.jpg 700w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati-berlino-serie-tv-tuerkisch-anfaenger-imparare-tedesco-150x84.jpg 150w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption>Scena tratta da Türkisch für Anfänger <em>©</em> <em>ARD</em></figcaption></figure>



<p><small>Foto in copertina: Malcom in the Middle  © <em>20th Century Fox</em></small></p>
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		<title>Gli Anmeldati consigliano: 10 film in tedesco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2020 09:33:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[LINGUA]]></category>
		<category><![CDATA[centro medio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito vi proponiamo una lista di film in tedesco degli ultimi vent'anni, facilmente reperibili, più o meno consociuti. Per imparare qualcose di più sulla storia della Germania o per trascorrere un paio di ore piacevoli, unendo l'ultile al dilettevole e esercitando l'ascolto.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Da commedie leggere e divertenti a drammi più impegnativi. Li abbiamo guardati, ci sono piaciuti e ve li consigliamo.</h2>



<p>Di seguito vi proponiamo una lista di film in tedesco degli ultimi vent&#8217;anni, facilmente reperibili, più o meno consociuti. Per imparare qualcose di più sulla storia della Germania o per trascorrere un paio di ore piacevoli, unendo l&#8217;ultile al dilettevole e esercitando l&#8217;ascolto.</p>



<p><em>Buona visione!</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">Lola rennt (1998)                                                                                                                                                                                                                                                      </h3>



<p>In questo<strong> thriller</strong> del 1998, Lola riceve una frenetica telefonata dal suo ragazzo Manni, piccolo criminale che ha dimenticato in ubahn la borsa contenente i 100.000 marchi da consegnare al suo capo, perché la ragazza non è presentata in macchina all&#8217;appuntamento. Tra venti minuti incontrerà il suo boss e sa che se non avrà con sé il denaro verrà ucciso. Per rimediare alla situazione Manni ha intenzione di rapinare un supermercato vicino alla cabina telefonica dove si trova. Lola lo implora di aspettarla, si precipita fuori di casa e inizia a correre per le strade di <strong>Berlino</strong>. Una lotta contro il tempo per rimediare il denaro e impedire il peggio.</p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="750" height="525" src="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati_berlino_film_lola_rennt.png" alt="" class="wp-image-2282" srcset="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati_berlino_film_lola_rennt.png 750w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati_berlino_film_lola_rennt-700x490.png 700w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati_berlino_film_lola_rennt-150x105.png 150w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /><figcaption>Franka Potente nei panni di Lola, dai capelli rosso fiammante (© imago/United Archives)</figcaption></figure></div>



<p>Un<strong> cult</strong>, <strong>adrenalinico e sapientemente costruito</strong>, mostra tre possibili scenari con diverso esito.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Good Bye, Lenin! (2003)</h3>



<p>Una commedia dolceamara ambientata nella Berlino Est nell&#8217;epoca della cosidetta <strong>Wende</strong>, tra il 1989 e il 1990.<br>Il giovane Alexander fa di tutto per proteggere la madre, fervente sostenitrice della DDR, appena risvegliatasi da un coma di alcuni mesi e dal cuore debole, dallo shock che potrebbe subire se sapesse dei recenti risvolti politici. Recupera cimeli, prodotti e giornali della Germania Est, realizza improbabili ma credibili telegiornali della televisione orientale per tenere aggiornata la madre, coinvolgendo sempre più amici e vicini nella lunga e sempre più complicata messainscena, sperando che la donna non scopra mai la verità.</p>



<p>Attraverso le vicende dei protagonisti, il film rispecchia in maniera realistica la vita in un paese del blocco orientale e di come questa sia mutata a seguito dell&#8217;occidentalizzazione. Diverte e fa riflettere al contempo, mostrando anche il lato negativo di tutti i cambiamenti avvenuti a partire dalla caduta del muro. Tra le migliore commedie tedesche degli ultimi vent&#8217;anni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Das Leben der Anderen (2006)</h3>



<p>Novembre 1984, nella Berlino Est, il tenente colonnello Grubitz incarica il fedele capitano della <strong>Stasi </strong>Wiesler di spiare il drammaturgo di successo Georg Dreyman e l&#8217;attrice e sua compagna Christa-Maria Sieland, promettendogli una promozione nel caso riesca a scoprire qualcosa di compromettente. Insieme alla sua squadra, Wiesler approfitta di una breve assenza di questi dal suo appartamento per piazzarvi numerose microspie. In un attico illuminato da fredde luci al neon, con le cuffie fissate sulle orecchie, davanti alla macchina da scrivere, Dreyman ascolta le loro conversazioni più intime e registra tutto ciò che succede. Col passare del tempo comincia lentamente a rendersi conto della vacuità e della pura ipocrisia del regime che ha servito così fedelmente per tutta la vita. L&#8217;ascoltatore si trasforma in invisibile partecipante alla vita della coppia e una sorta di angelo custode.</p>



<p>Premiato con l&#8217;Oscar per il miglior film straniero, <em>Das Leben der Anderen</em> è dramma storico recitato da attori brillanti, convincenti e impressionanti, che contribuiscono in modo significativo alla drammaticità e intensità dell&#8217;azione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Almanya (2011)</h3>



<p>&#8220;Wer oder was bin ich eigentlich &#8211; Deutscher oder Türke?&#8221; Questa la domanda che si pone Cenk Yilmaz, sei anni, quando né i suoi compagni di classe turchi né quelli tedeschi lo vogliono in squadra per una partita di calcio. Durante una festa in famiglia, sua nonna Fatma annuncia con gioia la sua recente naturalizzazione tedesca, mentre il nonno Hüseyin comunica l&#8217;aquisto di una casa nel suo paese natale in Turchia: lì desidera trascorrere le vacanze estive con tutta la famiglia. Parallelamente alla storia presente, una serie di flashback, narrati dalla cugina di Cenk al bambino, ricostruisce la storia del giovane Huseyn arrivato come <strong>Gastarbeiter</strong> in Germania alla fine degli anni &#8217;60 insieme alla famiglia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img decoding="async" loading="lazy" width="750" height="525" src="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati_berlino_film_almanya.jpg" alt="" class="wp-image-2286" srcset="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati_berlino_film_almanya.jpg 750w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati_berlino_film_almanya-700x490.jpg 700w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati_berlino_film_almanya-150x105.jpg 150w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /><figcaption>La cosegna del passaporto tedesco (© Concorde Home Entertainment)</figcaption></figure>



<p>Un film che diverte e commovente. I clichées e gli stereotipi vengono messi in scena senza scadere nel banale o essere offensivi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Der Untergang (2004)</h3>



<p>Bruno Granz veste magistralmente i panni di Hitler, in questo dramma storico che ripercorre i suoi ultimi 10 giorni di vita prima del suicidio, il disfacimento e la caduta del regime nazista. Un uomo vecchio, traballante, malvagio e delirante. La <strong>discesa di Hitler nella follia</strong> è accuratamente tratteggiata attraverso le sue ultime ore di vita, mentre si lamenta dei suoi generali, dispiega divisioni che esistono solo sulla carta e condanna a morte il suo popolo. La disintegrazione della macchina da guerra nazista è rappresentata in modo vivido, e Hitler si rende conto che la maggior parte dei suoi soldati di punta sono incompetenti o sleali. Molti soldati e le loro famiglie scelgono di suicidarsi piuttosto che cadere nelle mani dei soldati russi.</p>



<p>Il film ricostruisce in modo <strong>sobrio e oggettivo</strong> gli avvenimenti, così come potrebbero essere accaduti nel bunker del Führer negli ultimi giorni. Un must.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fack ju Göhte (2013)</h3>



<p>Dopo tredici mesi di detenzione per rapina, Zeki Müller, interpretato da Elyas M&#8217;Barek (<em><a href="https://berlino.anmeldati.com/serie-tv-esercitare-tedesco/">Türkisch für Anfänger</a></em>) esce dal carcere e scopre che la refurtiva da lui nascosta prima di venire arrestato, si trova ora sotto le fondamenta della palestra di un liceo. Per recuperarla, tenta quindi di farsi assumere come bidello. A causa di un malinteso gli verrà però offerta la posizione di insegnate in una classe di ragazzi svogliati e indisciplinati. </p>



<p>Una <strong>commedia leggera, frizzante e irriverente</strong>, diventata ormai un classico. I dialoghi sono semplici ma veloci e ricchi di slang. Il sequel <em>Fack ju Göhte 2</em>, segue le vicende di Zeki insieme ai ragazzi durante una gita in Thailandia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Deutschstunde (2019)</h3>



<p>Il film è tratto dall&#8217;omonimo <strong>romanzo</strong> di Sigrid Lenz. Negli anni &#8217;50 Siggi Jepsen, detenuto in un riformatorio “per ragazzi difficili”&nbsp;, deve svolgere un saggio sul tema &#8220;Die Freunde der Pflichte&#8221;, assegnatogli dall&#8217;insegnate di tedesco. Inizia così un lungo<br>flashback narrativo che ripercorre il rapporto di Siggi con il padre, poliziotto di villaggio nella Germania del Nord, incaricato di informare il <strong>pittore</strong> Max Ludwig Nansen, suo amico d&#8217;infanzia e<br>padrino del figlio, del<strong> </strong>divieto di dipingere impostogli dal <strong>regime nazista</strong> e di controllarne il rispetto. In qualità di aiutante, Siggi dovrà osservare il pittore e far rapporto delle sue attività al padre. Il ragazzo, che nutre per il padrino profondo affetto, è combattuto tra il desiderio di compiacere il padre, e quindi svolgere obbedientemente il compito che gli è stato affidato, e il sospetto che il pittore abbia subito un torto, e quindi dal desiderio di impedire un&#8217;ingiustizia.</p>



<p><em>Deutschstunde</em> è un dramma denso, <strong>intenso</strong> a tratti <strong>angoscioso</strong>. Temi centrali sono il confronto con la colpa, l&#8217;amore per l&#8217;arte e la vita e la cieca osservanza degli obblighi, che si distorce in un atto di sadismo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Systemsprenger (2019)</h3>



<p>System Sprinkler è un film drammatico tedesco di Nora Fingscheidt del 2019, incentrato su Benni, una <strong>bambina di 9 anni</strong>, aggressiva e imprevedibile. A causa di esperienze traumatiche nella prima infanzia nessuno è autorizzato a toccarle il viso. È permanentemente sospesa da scuola e viene rimbalzata da una famiglia affidataria all&#8217;altra. Benni incarna appunto un &#8220;Systemsprenger&#8221;:  ogni possibilità di aiuto messo a disposizione dal sistema, per garantirle benessere e servire alla sua educazione sembra fallire. Benni desidera solo tornare a vivere con sua madre, anch&#8217;ella però incapace di gestire la figlia e sopraffatta dalla difficile situazione.<br>In un ultimo disperato tentativo di trovare una soluzione ai problemi di Benni, l&#8217;impiegata dello Jugenamt, che ha preso a cuore la sorte della bambina, le affiancca Micha, appassionato di boxe ed esperto nell&#8217;educare ragazzi difficili a gestire gli <strong>attacchi di rabbia</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati_berlino_film_systemsprenger.png" alt="" class="wp-image-2285" width="733" height="513" srcset="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati_berlino_film_systemsprenger.png 750w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati_berlino_film_systemsprenger-700x490.png 700w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati_berlino_film_systemsprenger-150x105.png 150w" sizes="(max-width: 733px) 100vw, 733px" /><figcaption>La rabbia della piccola Benni  (©Yunus Roy Imer/Port au Prince Pictures)</figcaption></figure>



<p>Acclamato dalla critica tedesca e internazionale, il film si è aggiudicato numerosi premi, tra cui il Deutscher Filmpreis alla migliore regia e sceneggiatura. Eccezionale l&#8217;interpretazione della giovane attrice Helena Zengel, di solo nove anni, esattamente come Benni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Die Wunderübung (2018)</h3>



<p>Joanna e Valentin si sono incontrati da giovani, durante una vacanza in Egitto. L&#8217;incontro romantico sott&#8217;acqua ha portato al loro matrimonio inizialmente armonioso, che ora assomiglia a un relitto. Per risolvere i loro problemi di relazione, frequentano una <strong>terapia di coppia</strong>, ma mettere da parte le loro differenze si rivela più difficile del previsto. Orgoglio e frustrazioni sono difficili da mettere da parte.<br>Basato sulla fortunata <strong>opera teatrale</strong> di Daniel Glattauer, Michael Kreihsl mette in scena un matrimonio apparentemente fallito come un&#8217;opera intima e sa come intrattenere gli spettatori. Al centro del film ci sono i dialoghi intelligenti e arguti, in cui i problemi della coppia si rivelano pezzo per pezzo. Un film che si limita a una stanza con tre personaggi ha bisogno di un cast fenomenale per dar voce ai complessi dialoghi e trasmettere la tensione tra di loro. I tre attori ci riescono magnificamente. Soprattutto l&#8217;attore Erwin Steinhauer, che interpreta un terapeuta goffo e scapigliato, con poca pazienza e dai metodi poco convenzionali.</p>



<p>Un film molto divertente, che riesce a tenere lo spettatore attento. Denso di dialoghi è un ottimo modo per <strong>esercitare l&#8217;ascolto e assorbire nuovi vocaboli</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gegen die Wand (2016)</h3>



<p>Sibil, una <strong>giovane donna turca</strong>, nata e cresciuta in Germania, decide di ricorrere ad un <strong>matrimonio fittizio</strong> con Cahit, quarantenne turco dedito al consumo di alcool e droga e incline all&#8217;autodistruzione, che incontra per caso in ospedale, mentre entrambi sono ricoverati per tentato suicidio. Sposando un connazionale, la giovane vuole a liberarsi alla tutela di genitori e fratello, che la vogliono sposata ad un turco e non accettano il suo stile di vita da ragazza libera, che vole divertirsi e sperimentare. Il piano va in porto e per un breve momento la situazione di convivenza sembra funzionare: Sibel raggiunge la sua tanto attesa libertà e Cahit cerca ancora una volta di tenere sotto controllo la sua vita incasinata. Ma più si innamora della giovane donna, più la sua mente si offusca e lui diventa instabile. Le conseguenze sono drammatiche.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img decoding="async" loading="lazy" width="750" height="525" src="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati_berlino_gegen_die_wand.png" alt="" class="wp-image-2298" srcset="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati_berlino_gegen_die_wand.png 750w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati_berlino_gegen_die_wand-700x490.png 700w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati_berlino_gegen_die_wand-150x105.png 150w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /><figcaption>La &#8221;coppia&#8221; Silbil e Cahit © Timebandits Film<br></figcaption></figure>



<p>Il film è stato scritto e diretto dal regista turco-tedesco Fatih Akın (<em>Soul Kitchen</em>) e ha ricevuto numerosi riconoscimenti. È il primo di una trilogia (seguono <em>The Cut</em> e <em>Auf der anderen Seite</em>), che attraverso i suoi protagonisti stranieri in terra tedesca, tematizza il<strong> conflitto </strong>tra la cultura e i valori del proprio paese di origine e quelli occidentali.</p>



<p>Foto copertina: <em>Goodbye, Lenin</em>! © X Filme&nbsp;Creative Pool.</p>
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