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	<title>destra medio Archives &#8212; Anmeldati a Berlino</title>
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	<description>Rubrica degli Italiani</description>
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	<title>destra medio Archives &#8212; Anmeldati a Berlino</title>
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		<title>Il tandem linguistico: conversare in tedesco con una persona madrelingua</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 May 2019 14:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LINGUA]]></category>
		<category><![CDATA[destra medio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tandem è metodo efficace per migliorare a parlare una lingua straniera attraverso la conversazione. Non costa nulla, si svolge in maniera rilassante ma anche divertente e soprattutto ci avvicina un po' di più alla cultura del paese dove viviamo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Il tandem è il mezzo più efficace per imparare il tedesco</h2>



<p>Se non siete soddisfatti del vostro <a href="https://berlino.anmeldati.com/lingua-tedesca/">tedesco</a> imparato a lezione e praticato per lo più in classe con l&#8217;insegnante e i compagni di corso stranieri, perché non lo parlate in maniera fluida o sicura, il tandem è un modo efficace per far pratica, migliorare il proprio tedesco parlato e soprattutto acquisire maggiore sicurezza. </p>



<p>Lo scambio avviene in maniera rilassata, davanti ad un caffè, una birra, in un posto tranquillo come in una biblioteca o al parco. Si tratta di scambio gratuito<strong> </strong>che dovrebbe avvenire tra persone con un <strong>livello simile</strong> di conoscenza della lingua madre dell&#8217;altro, altrimenti si corre il rischio che uno dei due possa annoiarsi e stancarsi, quando invece l’obiettivo è <strong>progredire parallelamente</strong>. </p>



<p>Non si tratta di una lezione formale, ma se si hanno particolari esigenze ci si può ovviamente prefissare <strong>obiettivi</strong>: arricchire il vocabolario, migliorare la grammatica, perfezionare la mia pronuncia, facendoli presente al partner. Non ci si deve però aspettare che quest’ultimo sia in grado spiegare le regole alla perfezione. Per quello si può facilmente integrare con i libri di grammatica e i corsi di lingua. </p>



<p>È importante che tra voi e il vostro partner ci sia sintonia. Non ci si deve assolutamente sentire in soggezione, né essere timorosi e aver paura di sbagliare.</p>



<p>Consiglio di scegliere un partner con <strong>interessi simili</strong> ai vostri e all&#8217;incirca <strong>della vostra stessa età</strong>. Avere argomenti in comune e svolgere attività che entrambi trovate interessanti contribuisce a far sì che la conversazione avvenga in maniera più sciolta, spontanea e stimolante. Deve esserci sintonia e non ci si deve assolutamente sentire in soggezione, né essere timorosi e aver paura di commettere errori quando si parla.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dove trovare un tandem partner:</h3>



<ul>
<li>andando in cerca di annunci di ricerca tandem esposti in bacheca nelle <strong>università</strong>, soprattutto nelle facoltà di lingue.  </li>



<li>Nelle <strong><a href="https://berlino.anmeldati.com/volkshochschule-studiare-tedesco/">scuole di lingua</a></strong>. Quasi sicuramente troverete sulla bacheca una sezione con questo tipo di annunci. Eventualmente ci si può rivolgere anche al personale della scuola e agli insegnanti per richiedere contatti.  A volte infatti è la scuola stessa che promuove attivamente il metodo tandem aiutando le persone ad entrare in contatto tra loro.</li>



<li><strong>Facebook</strong>: esistono diversi gruppi di tandem italiano-tedesco specifici per città.</li>
</ul>



<p>Vi sono poi svariate piattaforme che mettono in contatto persone alla ricerca di un tandem linguistico. Tandem.net è una di queste. Per entrare a far parte della community tandem e chattare con gli altri utenti occorre scaricare la app sul telefono e registrarsi. Potete continuare a usare Tandem come app e/o accedere al vostro profilo dal browser.</p>



<p>In sintesi: il tandem linguistico non è solo utile a migliorare la conoscenza della lingua, ci avvicina anche all&#8217;altra persona, è un ottimo metodo per crearsi contatti e accostarsi in maniera autentica alla cultura del Paese in cui viviamo. Potete trovare il vostro tandem partner online, dando un&#8217;occhiata ai gruppi facebook o provando a mettere un annuncio voi stessi, nelle università o nelle scuole di lingue. Il tandem ideale è una persona motivata, che prenda il suo ruolo con serietà e con la quale vi sia disinvoltura e affinità.</p>
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		<title>I parchi più belli della capitale tedesca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2019 15:20:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[TEMPO LIBERO]]></category>
		<category><![CDATA[destra medio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nostra classifica personale dei parchi più belli di Berlino. La città ha moltissimi spazi verdi che attirano i suoi abitanti nelle giornate di sole di più belle. Per praticare sport, ma soprattutto per rilassarsi e godere di un po' di pace lontani dalla frenesia della capitale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La nostra classifica personale dei parchi di Berlino, per rilassarsi, stare in compagnia o fare sport.</h2>



<p>Per gli italiani abituati al clima mediterraneo, alle estati calde al mare e agli inverni con temperature sopra la soglia dello zero, le giornate di sole a Berlino possono sembrare veramente poche.  </p>



<p>Ma se gli inverni  grigi e freddi ci fanno talvolta maledire il giorno in cui abbiamo deciso di trasferirci in questa città, in primavera ed estate Berlino ci mostra il suo lato generoso regalandoci giornate calde con sole e cielo limpido. In questi casi non si desidera altro che stare all&#8217;aria aperta, godere del bel tempo standosene seduti al parco a bere una birra in compagnia. </p>



<p>L&#8217;aver vissuto in diversi quartieri, ci ha dato la possibilità di conoscere parchi dei quali altrimenti ignoreremmo l&#8217;esistenza. Ad alcuni  siamo particolarmente affezionati e sebbene non facciano più parte dei nostri dintorni  continuiamo a visitarli con frequenza. In questo articolo trovate la nostra classifica personale dei migliori parchi di Berlino, che vogliamo condividere con voi per invogliarvi a visitarli, scoprirne di altri e farli vostri. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Treptower Park</h3>



<p>Al primo posto, <a href="https://www.google.com/maps/place/Treptower+Park/@52.4884631,13.4675558,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x47a84f18c6d75659:0x8ef4c865e444e6dc!8m2!3d52.4884599!4d13.4697445">Treptower Park</a>, un&#8217;oasi verde nell&#8217;omonimo quartiere di Berlino, nella zona sud est della città, si estende per 230 ettari lungo la riva del fiume Spree. Vi si arriva scendendo alla stazione S-Bahn omonima situata sulla Ringbahn. La sua estensione, il verde e la posizione sul fiume lo rendono una meta ideale per picnic. A cibo e bevande potete provvedere anche sul posto. Oltre allo Späti come di tradizione situato fuori dalla stazione, vi sono ristoranti/Biergarten all&#8217;interno del parco che vendono birra, gelati pizza e altro to go.</p>



<p><strong>Da visitare</strong>: Plänterwald, il fitto bosco adiacente, piacevolmente attraversabile in bicicletta o a piedi. </p>



<p>Quello che rimane dello Spreepark, il celebre parco divertimenti costruito ai tempi d&#8217;oro della DDR,chiuso e in disuso (rovina?) dal 2001. Accessibile e visitabile solo con prendendo parte a un tour guidato.</p>



<p>L&#8217;imponente memoriale sovietico che celebra l&#8217;Armata Rossa e commemora i caduti nella battaglia di Berlino. </p>



<p>L&#8217;Insel der Jugend, raggiungibile attraversando il ponte a sud del parco.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Volkspark Friedrichshain </h3>



<p>È il più antico parco di Berlino e come suggerisce il nome, <a href="https://www.google.com/maps/place/Volkspark+Friedrichshain/@52.5280385,13.4342047,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x47a84e126b6e2efd:0xc281c457bba00f76!8m2!3d52.5280353!4d13.4363934">Volkspark Friedrichshain</a> è stato dal principio ideato per i cittadini e non per la nobiltà, come luogo di svago e relax  È sormontato da due montagne artificiali, costruite con le macerie di bunker e altri edifici distrutti nella Seconda Guerra Mondiale. </p>



<p>È un parco che offre qualcosa ad ognuno: ha un lago e un piccolo torrente percorribile, zone per praticare sport, parco giochi per bambini, spazi verdi dove è consentito grigliare. </p>



<p>È ricco di fontane, da non perdere quella degli elefanti, statue e installazioni d&#8217;arte. La &#8220;Märchenbrunnen&#8221;, una fontana monumentale dedicata al mondo delle favole, vi accoglie in fondo ad uno degli ingressi principali al parco. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Viktoriapark </h3>



<p><a href="https://www.google.com/maps/place/Viktoriapark/@52.4880865,13.3794455,17z/data=!4m5!3m4!1s0x47a850243fdf52ef:0x82843cdc34c8fc10!8m2!3d52.4880375!4d13.3816235">Viktoriapark</a> si trova nel quartiere di Kreuzberg e si sviluppa sopra una collina, la Tempelhofer Berge, alta 66 metri, dove nel 1700 veniva coltivata la vite e ancora oggi si produce vino anche se in quantità molto ridotte. </p>



<p>In cima è situato il monumento nazionale in stile neogotico progettato da Karl Schinkel e costruito nel 1821 per celebrare la sconfitta di Napoleone Bonaparte e la liberazione dalla dominazione francese. </p>



<p>A rendere il parco più suggestivo, una cascata alta 24 metri collocata al centro della collina, un soggetto fotografico sfondo di innumerevoli selfies. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Humboldthain </h3>



<p>Si trova nella parte nord del quartiere Mitte, vicino alla stazione Sbahn Gesundbrunnen. Esattamente come Volkspark Friedrichshain, <a href="https://www.google.com/maps/place/Humboldthain/@52.5443313,13.3766161,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x47a85189ed49f4cb:0x8736cc008284b4d1!8m2!3d52.5443281!4d13.3788048">Humboldthain</a> fu concepito e realizzato a fine 1800 come parco aperto a tutti i cittadini, e similmente  è sovrastato da una collina costruita con i resti di due bunker demoliti alla fine della Seconda Guerra Mondiale. La si può salire facilmente seguendo la strada che porta alla piattaforma panoramica dove si gode una fantastica vista della parte nord della città. </p>



<p><strong>Da vedere</strong>: il colonnato con il glicine e di fronte ad esso, le aiuole che in estate sono un&#8217;esplosione di colori e profumi. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Tiergarten </h3>



<p>Tappa obbligata per i turisti, è naturalmente amato e frequentato anche dai locals. </p>



<p><a href="https://www.google.com/maps/place/Tiergarten,+Berlin,+Germany/@52.5107945,13.345362,15z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x47a851082ab0098b:0x52120465b5fabd0!8m2!3d52.514534!4d13.3501015">Tiergarten</a> è il polmone verde della metropoli. Situato nel centro della città, accanto alla Porta di Brandeburgo, con un&#8217;estensione 210 ettari è il parco più vasto di Berlino. Alla fine del XVII secolo, il Principe Elettore Federico III dalla riserva di caccia, da quì prende il suo nome, fece creare un parco aperto a tutti i cittadini.  </p>



<p>Al suo interno, si trova la Siegessäule (Colonna della Vittoria), uno dei monumenti più celebri della capitale tedesca. Altre costruzioni e monumenti di non minore importanza che si trovano nei pressi del Tiergarten sono il Sony Center a Potsdammerplatz, l&#8217;edificio del Reichstag, il Memoriale per i soldati sovietici e il memoriale alle vittime dell&#8217;Olocausto, il ben noto labirinto di blocchi di cemento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Görlitzer Park </h3>



<p>Cambiamo totalmente zona. Ci spostiamo ora a Kreuzberg, quartiere giovane, vivace e colorato. Vicino all&#8217;omonima stazione, <a href="https://www.google.com/maps/place/G%C3%B6rlitzer+Park/@52.4981272,13.4323883,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x47a84f4c8819b367:0xedafc45032d4521b!8m2!3d52.498124!4d13.434577">Görlitzer Park</a> è un parco che ha molto da offrire:  sui prati è consentito grigliare, vi sono aree dedicate alle attività sportive con attrezzature per fare esercizio, tavoli da ping-pong, piste da skate, aree gioco per bambini e un pet zoo.  Chi vuole cimentarsi in un&#8217;esperienza di gioco particolare, può optare per il <a href="https://schwarzlicht-minigolf-berlin.de">mini golf</a>, illuminato interamente da lampade UV in stile psichedelico. Adiacente al parco si trova anche la <a href="https://www.berlinerbaeder.de/baeder/wellenbad-am-spreewaldplatz/">Wellenbad</a>, una piscina dove vengono ricreate le onde del mare. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Tempelhofer Feld </h3>



<p>Il parco sorge sull&#8217;area che dagli anni venti fino al 2008 ospitava l&#8217;aeroporto di <a href="https://www.google.com/maps/place/Tempelhofer+Feld/@52.4753942,13.3997043,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x47a84fe8f7d899eb:0x88898e99acbb718b!8m2!3d52.475391!4d13.401893">Tempelhof</a>. Nel 2010 l&#8217;area dell&#8217;aeroporto è stata convertita in un parco pubblico. Eccezionale per la sua estensione, l&#8217;area è percorsa da due piste lunghe sei kilometri, adatte per praticare sport, andare in bici o in skateboard. Vi sono poi diverse aree dove poter grigliare e naturalmente un&#8217;enorme area picnic per tutti i visitatori. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Mauerpark </h3>



<p>È il parco nei pressi di Bernauerstraße, deve il suo nome ai resti del Muro che costeggia il parco per una lunghezza di 300 metri, da questo deriva anche il nome <a href="https://www.google.com/maps/place/Mauerpark/@52.5424032,13.4011633,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x47a8521d4779e777:0x944902ebdcf72c80!8m2!3d52.5424!4d13.403352">Mauerpark</a>. In passato era parte della cosidetta &#8220;striscia della morte”, quella fascia di terra che separava i due muri in cemento armato che formavano la barriera che divideva Berlino est e ovest, ed era quindi inacessibile.  </p>



<p>Successivamente alla riunificazione, la zona fu trasformata e il parco fu inaugurato quattro anni dopo la caduta nel muro, nel Novembre 1994. </p>



<p>Ogni sabato a Mauerpark si tiene il mercatino delle pulci. Bancarelle e stand vari vendono principalmente oggetti usati: libri, mobilio, stoviglie, ma vi sono anche stand che vendono stampe, borse, vestiti e gioielli fatti a mano. Il parco ospita artisti più o meno improvvisati e la gradinata si affolla di persone sedute ad ascoltare chi si esibisce cantando al karaoke. Sul prato è consentito grigliare e vi è abbastanza spazio per praticare sport o semplicemente sdraiarsi e rilassarsi. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img decoding="async" fetchpriority="high" width="620" height="370" src="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/2019/06/anmeldati.berlino.mauerpark.jpg" alt="" class="wp-image-633" srcset="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/2019/06/anmeldati.berlino.mauerpark.jpg 620w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/2019/06/anmeldati.berlino.mauerpark-300x179.jpg 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /><figcaption class="wp-element-caption">Mauerpark in un sabato pomeriggio di sole. Il pubblico sulle tribune si gode la partita.</figcaption></figure></div>


<h3 class="wp-block-heading">Volkspark Hasenheide</h3>



<p>Situato nel quartiere tra Kreuzberg e Neukölln, il <a href="https://www.google.com/maps/place/Hasenheide+Park/@52.4870694,13.414328,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x47a84fc46aaaaaab:0x922e5fe3b4d2d75c!8m2!3d52.4870662!4d13.4165167">Volkspark Hasenheide</a> è costituito da numerosi spazi verdi disseminati lungo un percorso centrale, il che aiuta a distribuire il gran numero di persone che affollano il parco nei fine settimana e con il bel tempo. Comprende al suo interno aree bosco, un piccolo lago ed una collinetta realizzata con i detriti degli edifici distrutti durante la guerra. </p>



<p>Il parco deve il suo nome al fatto che in passato l&#8217;area veniva usata dalla nobiltà come riserva di caccia alle lepri. </p>



<p>Il Volkspark Hasenheide ospita inoltre una fattoria e un roseto. Durante i mesi estivi si tiene il cinema all&#8217;aperto.  </p>



<h3 class="wp-block-heading">Rudolph-Wilde-Park  </h3>



<p><a href="https://www.google.com/maps/place/Rudolph-Wilde+Park/@52.4828504,13.3389602,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x47a850662b96d7d5:0x8a5b307c7fae28ee!8m2!3d52.4828472!4d13.3411489">Rudolph-Wilde-Park</a> si trova nel quartiere di Schöneberg. Prende il suo nome dal primo sindaco di Schöneberg (a quel tempo città ancora indipendente). Su iniziativa di Wilde, fu costruito il municipio Schöneberg (1911-1914), l&#8217;edificio davanti al quale Kennedy pronunciò il suo famoso discorso &#8220;Ich bin ein Berliner&#8221;. Il parco copre un&#8217;area di 650 ettari e confina con il <a href="https://www.google.com/maps/place/Public+Park+Wilmersdorf/@52.4830443,13.3258183,16.56z/data=!4m5!3m4!1s0x47a8508a6ef3b1e9:0xb172c8baa66e870d!8m2!3d52.4833867!4d13.3278315">Volkspark Wilmersdorf</a> a ovest. Decisamente consigliato agli amanti della corsa.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img decoding="async" width="620" height="370" src="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati.berlino.schoeneberg.jpg" alt="" class="wp-image-660" srcset="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati.berlino.schoeneberg.jpg 620w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati.berlino.schoeneberg-150x90.jpg 150w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /><figcaption class="wp-element-caption">La veduta dal ponte sul lago </figcaption></figure></div>


<p>Simboli distintivi del parco sono il ponte Carl-Zuckmayer con la stazione della metropolitana Schöneberg, che all&#8217;apparenza sembra la facciata di una villa, e la fontana del cervo, la Hirschbrunnen. È un parco suggestivo e romantico. Non di rado si assiste a festeggiamenti di matrimonio in corso.</p>



<p><strong>Da fare</strong>: sedersi in riva al piccolo lago circondato dai salici piangenti, per ammirare il ponte e la torre del municipio e dare da mangiare alle anatre. </p>
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		<title>La Alte Nationalgalerie:  un viaggio nell arte dell&#8217;800</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Sep 2019 11:39:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[destra medio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ha l'aspetto un tempio greco, venne inaugurata nel 1876 per esporre l'arte contemporanea dell'epoca e ancora oggi ospita capolavori di pittura e scultura del XIX secolo, dal Neoclassicismo di Canova al Romanticismo di Caspar Friedrich.</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Ha l&#8217;aspetto un tempio greco, venne inaugurata nel 1876 per esporre l&#8217;arte contemporanea dell&#8217;epoca e ancora oggi ospita capolavori di pittura e scultura del XIX secolo, dall&#8217;arte neoclassica di Canova al Romanticismo di Caspar Friedrich.</h2>



<p>La Alte Nationalgalerie è probabilmente il museo più consciuto di Berlino anche per la sua posizione centrale, sull&#8217;isola dei musei. Si tratta di una tappa obbligatoria per i turisti in visita, che qui hanno l&#8217;occasione di poter ammirare alcuni tra i più celebri capolavori di pittori e scultori dell&#8217;800. La Alte Nationalgalerie è naturalmente molto amata e frequentata anche dai berlinesi, soprattutto per le interessanti <strong>esposizioni temporanee</strong>. </p>



<p>La Alte Nationalgalerie è la sede originaria della <strong>Nationalgalerie</strong>, la cui ricchissima collezione (6000 opere) oggi è distribuita tra Neue Nationalgalerie, <a href="https://berlino.anmeldati.com/hamburger-bahnhof-berlino/">Hamburger Bahnhof</a>, Friedrichswerdersche Kirche, Museum Berggruen e la Collezione Scharf-Gerstenberg.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un tempio dell&#8217;arte</h3>



<p>Situato nella Museumsinsel, insieme a quattro altri musei, l&#8217;edificio fu progettato dall&#8217;architetto <strong>Friedrich August Stüler </strong>su incarico del re e imperatore di Prussia <strong>Federico Guglielmo IV</strong> per ospitare la collezione donata dal banchiere<strong> Johann Heinrich Wilhelm Wagener</strong> allo stato prussiano nel 1861: una raccolta di 262 opere con un&#8217;enfasi sulla pittura belga e sulla scuola di Düsseldorf, caratterizzata da dipinti a tema paesaggistico, religioso ed allegorico. </p>



<p>L&#8217;edificio è un mix di stile classico e neorinascimentale con una forma che richiama quella di un tempio romano. La sua costruzione durò quasi un decennio, dal 1863 al 1872. Nel 1876 la collezione d&#8217;arte venne trasferita nel galleria che potè finalmente aprire al pubblico.</p>



<p>Dopo la nomina di  <strong>Hugo von Tschudi</strong> a direttore della Galleria nel 1896, la collezione originaria si arricchì di importanti opere degli<strong> impressionisti francesi</strong>, tra queste <em>Nel conservatorio </em>(1879) di Édouard Manet e <em>Vista di Vétheuil</em> (1880) di Claude Monet. La Alte Nationalgalerie fu in questo modo il primo museo europeo che acquistò ed espose l&#8217;arte impressionista, vincendo lo scetticismo dell&#8217;imperatore e della commissione di acquisto, inizialmente restii all&#8217;inclusione di artisti internazionali nella collezione. </p>



<h3 class="wp-block-heading">La Alte Nationalgalerie nel dopoguerra</h3>



<p>I bombardamenti aerei durante la Seconda Guerra Mondiale danneggiarono gravemente la costruzione e non è chiaro quali opere siano andate perdute e trafugate. Nel Dopoguerra  l&#8217;edificio fu rapidamente restaurato, anche se in maniera provvisoria, e nel 1950 i due piani della galleria entrambi i piani erano nuovamente aperti al pubblico. All&#8217;epoca, parte della collezione della Nationalgalerie, costituita dai dipinti sopravvissuti al chaos e alla distruzione della guerra, si trovava nelle <strong>Berlino Ovest</strong>. A partire dal 1968 queste opere trovarono sede nella <strong>Neue Nationalgalerie</strong>, progettata dal celebre architetto Mies van der Rohe. Altre, a partire dal 1986, vennero ospitate nella Galerie Romantik nello Schloß Charlottenburg. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Restauro e riorganizzazione</h3>



<p>Dopo la caduta del muro di Berlino, la collezione, con il tempo arricchitasi di nuovi pezzi, fu trasferita nel suo edificio originale sull&#8217;Isola dei musei, per essere poi riorganizzata e spartita tra  sedi diverse in base al suo periodo di appartenenza: il XIX secolo nella Alte Nationalgalerie, il XX secolo nella Neue Nationalgalerie. Dal marzo 1998 al dicembre 2001 la Alte Nationalgalerie fu chiusa per lavori di ristrutturazione necessari per renderla adatta ad ospitare la collezione allargata.</p>



<p>Tra le opere più conosciute trovate:  <em>Hebe</em> (1796) di Antonio Canova, <em>Monaco in riva al mare</em> (1810) di <strong>Casper David Friedrich</strong>, <em>L&#8217;isola dei morti</em> (1883) di <strong>Arnold Böcklin</strong>, <em>Concerto con flauto di Federico il Grande a Sansoucci</em> (1852) di <strong>Adolph Menzel</strong>, <em>Le filatrici di Laren</em> di <strong>Max Liebermann</strong> (1887) e il già menzionato <em>Nel conservatorio</em> di <strong>Eduard Manet</strong>.</p>



<div class="soliloquy-feed-output"><img class="soliloquy-feed-image" src="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/Der-Mönch-am-Meer-Caspar-Friedrich.jpg" title="Der Mönch am Meer Caspar Friedrich" alt="Der Mönch am Meer Caspar Friedrich" /></div>



<h4 class="wp-block-heading">Alcune delle opere esposte nelle sale della Alte Nationalgalerie.</h4>
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		<title>Le biblioteche pubbliche di Berlino: quali sono, come funzionano, cosa offrono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2019 16:23:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[destra medio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Berlino, città che in quanto a cultura ha un'offerta vastissima, si distingue anche per la presenza di numerose Stadbibliotheken. Se ne può usufruire liberamente o decidere di abbonarsi per godere a pieno di tutti i servizi offerti. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Berlino, città che in quanto a cultura ha un&#8217;offerta vastissima, si distingue anche per la presenza di numerose biblioteche pubbliche. Alcuni servizi sono accessibili gratuitamente, facendo l&#8217;abbonamento potete usufruire appieno dell&#8217;offerta. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le biblioteche pubbliche</strong></h3>



<p class="has-text-align-left">Berlino conta circa un&#8217;ottantina di biblioteche pubbliche, in tedesco &#8220;Stadtbibliotheken&#8221;. A <a aria-label="questo indirizzo (opens in a new tab)" href="https://service.berlin.de/stadtbibliotheken/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo indirizzo</a> le trovate divise per quartiere. </p>



<p>In quelle meglio fornite potete trovare postazioni lavoro con <strong>computer</strong>, aree con <strong>riviste</strong>, <strong>giornali</strong> e comodi posti a sedere, nonché cortile interno o giardino, zone dove poter ascoltare <strong>musica</strong>, console per giocare, aree dove poter mangiare, una <strong>caffetteria</strong>. </p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;abbonamento</h3>



<p>L&#8217;abbonamento è annuale. Ne avete bisogno qual&#8217;ora vogliate usufruire dei servizi di prestito, l&#8217;utilizzo del materiale in loco invece è gratuito. Il <strong>WiFi </strong>è accessibile gratuitamente solo nelle biblioteca centrale. Quali sono ve lo spieghiamo di seguito.</p>



<p>Per potere richiedere l&#8217;abbonamento occorre presentarsi al banco informazioni di una delle tante biblioteche con documento di identità e una copia dell&#8217;Anmeldung. </p>



<p>Per gli adulti il prezzo annuale dell&#8217;abbonamento è di <strong>10 euro</strong>. Tirocinanti, studenti, partecipanti al servizio di volontariato europeo (Freiwilliges soziales Jahr, JFS) hanno una riduzione di <strong>5 euro</strong>. Per chi riceve un sussidio  di disoccupazione ALG II l&#8217;iscrizione è completamente gratuita. L&#8217;abbonamento è valido per tutte le sedi della rete di biblioteche pubbliche di Berlino, <strong>VÖBB</strong>, e per la biblioteca centrale, <strong>ZLB</strong>, con le due sedi <strong>Amerika-Gedenkbibliothek</strong> a Blücherplatz nel quartiere di Kreuzberg-Friedrichshain e <strong>Berliner Stadtbibliothek</strong> a Breite Straße nel quartiere di Mitte.</p>



<p>L&#8217;abbonamento alla biblioteca pubblica vi consente di prendere in prestito libri e altro materiale multimediale (DVD, CD), usufruire dei pc e delle console di gioco.</p>



<p>La durata del prestito per i libri è generalmente di 4 settimane. Dvd, cd e giornali possono essere tenuti per un massimo di 2 settimane.  </p>



<p>Il prestito può essere prolungato per altre due volte, richiedendolo di persona, per telefono o accedendo al proprio conto online. </p>



<p>Pagando una piccola tariffa potete ordinare libri o altro materiale mediatico da un&#8217;altra biblioteca e farlo arrivare alla vostra biblioteca o a casa vostra.</p>



<p><a href="https://www.berlin.de/bibliotheken-mh/service/digitale-angebote/artikel.504617.php">Q</a><a aria-label="Qui (opens in a new tab)" href="https://www.berlin.de/bibliotheken-mh/service/digitale-angebote/artikel.504617.php" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ui</a> trovare la lista di tutti i <strong>servizi digitali </strong>ai quali il vostro abbonamento vi dà accesso, tra i quali: le pubblicazioni Duden per la scuola, audiolibri, un portale di film da guardare in streaming e un sito di E-Learning con materiale per lo studio del tedesco. </p>



<p>Le biblioteche sono aperte dal lunedì al venerdì generalmente dalle 10 alle 19/21, mentre al sabato quelle più piccole chiudono già verso il primo pomeriggio. </p>



<p>La <strong>Amerika-Gedenkbibliothek </strong>(AGB) sono due delle biblioteche più grandi e fornite di Berlino. Sono solitamente parecchio affollate (la AGB conta 4000 visitatori al giorno) e trovare un posto a sedere può diventare una caccia al tesoro. Se si pianifica una giornata di studio/ricerca è bene andarci poco all&#8217;orario di apertura. </p>



<p>In entrambe avete accesso gratuito al WiFi, trovate armadietti per lasciare zaini e borse e una caffetteria con bevande, snack e panini a prezzi onesti. La biblioteca a Mitte piace molto  per la presenza di un cortile interno con piccoli tavolini, ideale per prendere una boccata d&#8217;aria. La biblioteca a Kreuzberg ha un&#8217;ampia area relax con divani e un&#8217;offerta di riviste e giornali molto grande e varia.</p>
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		<title>Il tedesco: Deutsche Sprache, schwere Sprache</title>
		<link>https://berlino.anmeldati.com/lingua-tedesca/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2019 08:37:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LINGUA]]></category>
		<category><![CDATA[destra medio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un piccolo excursus sul tedesco e sulle difficoltà che generalmente si ha nell'impararlo. Ha tante regole, ma anche molte eccezioni. In molti fanno fatica a digerirlo e riuscire a parlarlo fluentemente rappresenta senza dubbio un grande traguardo personale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Un piccolo excursus sul tedesco e sulle difficoltà che generalmente si incontrano nell&#8217;impararlo.</h2>



<p>Il tedesco ha la nomea di essere una lingua difficile, anche tra gli stessi tedeschi, che a tal proposito affermano &#8211; non senza un velo di autocompiacimento &#8211; &#8220;Deutsche Sprache, schwere Sprache&#8221; (lingua tedesca, lingua difficile). Scherzando, un mio amico tedesco una volta mi disse: &#8220;Il tedesco è così difficile, in modo tale che qui gli stupidi non ci possono vivere&#8221;. </p>



<p>Non è certo questione di stupidità se si hanno difficoltà con questa lingua, ma piuttosto di mancanza di costanza e determinazione. Si comincia a studiarla pretendendo forse un po&#8217; troppo dalle nostre capacità e se ci sembra di progredire troppo lentamente, si viene presi da un senso di frustrazione che ci può portare a abbandonare il nostro proposito. </p>



<p>La più celebre esasperazione è quella a cui ha dato voce lo scrittore americano Mark Twain che al tedesco dedicò l&#8217;eloquente titolo<em> The Awful Language</em>, dove in chiave umuristica se la prende con l’uso dei casi, delle declinazioni, delle lunghe parole e dei verbi a fine frase. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Maschile, femminile o neutro?</strong></h3>



<p>Il vantaggio che noi italiani abbiamo rispetto ai madrelingua inglesi che incondizionatamente utilizzano il &#8220;the&#8221;, è che siamo abituati ad associare ogni sostantivo ai due <strong>generi</strong>, maschile o femminile.  </p>



<p>Il tedesco fa di più: ai due casi ne aggiunge un terzo, quello neutro. Come il latino. </p>



<p>E’ molto probabile che una parola che in italiano è femminile o maschile rimanga femminile o maschile/neutro anche in tedesco.  Ci sono ovviamente eccezioni.  Imparerete che le parole che terminano in -chen richiedono il neutro (das Mädchen, la ragazza) quelle in -er il maschile (der Lehrer, l&#8217;insegnante) e quelle che terminano in -e  il femminile (die Leibe, l&#8217;amore) e che ad esempio tutte le specie di piante hanno genere femminile (es. Fichte, pino; Linde, tiglio). </p>



<h3 class="wp-block-heading">I casi</h3>



<p>I <strong>casi</strong> sono un altro capitolo difficile. Sono quattro: nominativo, accusativo, dativo e genitivo. A questo riguardo va detto che avere un background di studi classici rappresenta un vantaggio. I casi, per chi ha studiato greco e/o latino, non sono una materia nuova. Conoscendo già la logica alla base, queste persone avranno meno difficoltà ad imparare come funzionano in tedesco e ad usarli correttamente.  </p>



<p>Potete consolarvi innanzitutto con il fatto che anche molti tedeschi madrelingua, specialmente nei vari dialetti, sbagliano la declinazione e che inoltre non sarà per loro un problema capirvi, anche se userete qualche articolo o desinenza sbagliati. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Verbi regolari, separabili e non</h3>



<p>Poi viene il turno dei <strong>verbi</strong>: la principale caratteristica e difficoltà della costruzione tedesca è la rigidità con la quale deve essere posizionato il verbo all&#8217;interno della frase. In generale l&#8217;ordine delle parole all&#8217;interno della frase è un tema molto importante.  </p>



<p>Una consolazione: Il sistema verbale tedesco è  rispetto all&#8217;italiano abbastanza &#8220;primitivo&#8221; e  facile da memorizzare. Esistono molte forme verbali che sono ormai in disuso e non sono necessarie per la comunicazione quotidiana, per esempio il Präteritum (che corrisponde al nostro passato remoto), ma anche il futuro e il congiuntivo. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Parole, parole, parole</h3>



<p>Veniamo ai <strong>sostantivi</strong>. Il tedesco è una lingua agglutinante (!): constente di combinare parole appartenenti anche a categorie diverse per formare nuovi sostantivi.  </p>



<p>Nella pratica: sicuramente vi sarà già capitato di aver fatto una Spazieren+gang (passeggiata) passando magari vicino ad un Kinder+garten (asilo), mentre vi dirigevate al Bürger+amt (municipio) per poi prendere posto nella Warte+saal in attesa di essere chiamati. </p>



<p>Anche se la natura agglutinante del tedesco sembra essere un grosso ostacolo, in realtà il fenomeno delle parole composte è molto meno ostico di quanto si crede e anzi ci viene in aiuto. Una volta compreso il meccanismo  ci si rende conto che questa lingua gioca su un vocabolario base e che la maggior parte dei vocaboli non sono nient&#8217;altro che sapienti combinazioni. </p>



<p>Cercare di comprendere il significato di queste parole senza subito ricorrere al dizionario, ma lavorando di logica, diventa un esercizio stimolante che tiene il cervello in allenamento.</p>



<p>Se logica ed intuizione ci vengono in aiuto quando abbiamo a che fare con i vocaboli, imparare il plurale dei sostantivi richiede invece un lavoro di memoria. Non esiste una regola universale: il plurale varia non solo a seconda della desinenza, ma ci sono anche molte eccezioni. Per questo motivo è consigliabile memorizzare i vocaboli nuovi insieme alla corrispettiva forma del plurale.  </p>



<p>Le desinenze del plurale sono 3: -e;-en -r. Inoltre i sostantivi in forma plurale possono prendere l&#8217;Umlaut, i due puntini che compaiono su u, o, a, come in Schnur/Schnüre; Hof/Höfe; Maus/Mäuse. In altri casi non cambiano affatto come in Schlüssel (chiave/i); Artikel (articolo/i); Gebäude (edificio/i)</p>



<p>Stratagemmi per ricordarsi le regole in maniera veloce ed applicarle correttamente se ne trovano in ogni grammatica, ma è normale (e consigliabile) che ognuno sviluppi i propri metodi e sistemi per memorizzare. </p>



<p>Torniamo nuovamente a parlare del latino. La lingua tedesca è ricca di parole di origine latina, che trovano un corrispettivo italiano molto simile. Elcuni esempi: Dokument e Unterlage; telefonieren (Telefonat) e anrufen (Anruf); Konversation e Gespräch (conversazione); Medikament e Arznei.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;esercizio del tedesco è fondamentale</h3>



<p><a href="https://berlino.anmeldati.com/migliori-siti-internet-gratis-imparare-tedesco/">Fate esercizio</a>, ascoltate e parlate e soprattutto non sentitevi frustrati se vi sembrerà all&#8217;inizio di assimilare poco e di procedere lentamente. &#8220;Die Übung macht den Meister&#8221;, la pratica rende perfetti. </p>



<p>Immergetevi il più che potete nella lingua: leggete, ascoltate  e guardate. Potete cercarvi  un <strong><a href="https://berlino.anmeldati.com/tandem-linguistico-tedesco-madrelingua/">Tandem Partner</a></strong>, un madrelingua tedesco, con il quale esercitarvi a conversare e chiarire eventuali dubbi.</p>



<p>Dimenticate l&#8217;inglese per un attimo. Anche se la grande maggioranza dei tedeschi che incontrerete lo parla fluentemente, il tentativo di chi sta ancora imparando la lingua e si cimenta anche solo con semplici frasi è sempre bene apprezzato. Dimostra che avete interesse per la cultura del paese che vi sta ospitando e che a desiderate intergrarvi.</p>
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		<title>Arredare casa con budget ridotto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2019 09:37:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CASA]]></category>
		<category><![CDATA[destra medio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come è possibile spendere poco o niente e riuscire in poco tempo a procurarsi mobili e altri accessori per la casa.<br />
Una risorsa per chi non ha grande budget a disposizione e un ottimo metodo per sfruttare a pieno gli oggetti.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Come è possibile spendere poco o niente e riuscire in poco tempo a procurarsi mobili e altri accessori per la casa.</h2>



<p>Trasferirsi è già un investimento di per sé: spostare la propria quotidianità dal proprio paese ad un altro comporta investire tempo e soldi in viaggi, burocrazia, ricerca di casa e lavoro. Inizialmente ci si preoccupa di trovare un posto dove abitare, un appartamento o una stanza, e dopo aver avviato tutti i contratti eventualmente necessari – come elettricità, internet o riscaldamento – bisogna occuparsi dell&#8217;arredo. </p>



<p>Si può essere fortunati e rimediare un&#8217;abitazione già ammobiliata, magari solo con il minimo necessario: un letto, un armadio, una scrivania. Questo succede solitamente nei wg, negli appartamenti condivisi. La persona che lascia la propria stanza generalmente non ha interesse a portare con sé i mobili, li lascia a chi subentra, in maniera gratuita o in cambio di qualche soldo. </p>



<p>Per chi non ha intenzione di fermarsi a lungo in un posto, non ha interesse ad acquistare mobili e altri oggetti d&#8217;arredamento nuovi, o più generalmente non ha grandi pretese al riguardo, c&#8217;è la possibilità di ammobiliare casa a budget ridotto o addirittura a costo zero. </p>



<p>L’importante è munirsi di pazienza. </p>



<p><strong><a href="https://www.ebay-kleinanzeigen.de/stadt/berlin/">eBay-Kleinanzeigen</a></strong> è il corrispettivo tedesco del subito.it italiano ed è un ottima piattaforma dove trovare mobili usati a poco prezzo o addirittura <a href="https://berlino.anmeldati.com/zu-verschenken-berlino/">gratuiti</a>. Potete fare una ricerca per quartieri, definire il raggio di ricerca, inserire diversi filtri. Se volete limitare la vostra ricerca a offerte gratuite, vi basta selezionare la voce &#8220;zu Verschenken&#8221;. Leggete bene le condizioni e assicuratevi che l&#8217;oggetto si trovi effettivamente nella zona indicata sotto la foto. Scrivete un messaggio cortese e assicuratevi di avere tutte le informazioni per rititare l&#8217;oggetto, come il nome sul campanello.</p>



<p>Una valida alternativa a eBay-Kleinanzeigen è la piattaforma <a href="https://nebenan.de"><strong>nebenan.de</strong></a>. Qui si entra in contatto con il proprio vicinato. Per utilizzarla, occorre verificare il proprio account, ovvero dimostrare di vivere in quello specifico quartiere (Kiez). Nebenan.de vuole essere in primis una piattaforma che promuove i legami di  <strong>vicinato</strong> e rafforza il senso di comunità. Due grandi <strong>vantaggi </strong>rispetto a eBay-Kleinanzeige: meno concorrenza e quindi più chances di recuperare gli oggetti che vi interessano, molti di questi gratuiti; meno fatica, perché per recupere gli oggetti non dovrete recarvi lontano. </p>



<p>Un&#8217;altra possibilità è <strong>Marketplace</strong>, una funzionalità di FB che permette di acquistare e vendere prodotti. L&#8217;interfaccia è simile a quella di ebay. I prodotti sono divisi per categorie, si può ricercare in maniera mirata per filtri (prezzo, zona). Sempre su FB esistono anche gruppi che permettono la pubblicazione di annunci a livello locale, fungendo  da mezzo di comunicazione tra domanda e offerta di oggetti usati. Il principale vantaggio nell&#8217;utilizzare queste piattaforme di vendita è che i mobili vengono venduti a prezzi più bassi rispetto alla norma e capita di poter contrattare. Si possono trovare anche mobili gratuiti, specialmente ingombranti, come letti, divani o armadi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il trasporto</h3>



<p>È raro che la persona che ti vende o regala un mobile possa anche assisterti nel trasporto dello stesso. Per quanto riguarda questo aspetto ti dovrai molto probabilmente arrangiare autonomamente. Sulle piattaforme sopra menzionate si trovano spesso anche annunci di privati muniti di furgone (LKW) o compagnie di trasloco. In alcuni casi è incluso soltanto il trasporto, mentre altri offrono di aiutarti a trasportare il mobile fino dentro casa. </p>



<p>Valuta bene a chi rivolgerti per il servizio di trasporto, e fatti due calcoli perché considerando la qualità dei mobili, potrebbe non valer la pena e risultare più conveniente comprarne di nuovi e farteli consegnare direttamente a casa. </p>



<p>Foto copertina: pexels ©<em>RODNAE Production</em>.</p>
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		<item>
		<title>Hamburger Bahnhof: il più grande museo di arte contemporanea di Berlino</title>
		<link>https://berlino.anmeldati.com/hamburger-bahnhof-berlino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Sep 2019 07:43:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[destra medio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Situata nel quartiere di Moabit, l'Hamburger Bahnhof sorprende per la sua architettura, gli spazi ampi e una varietà di opere artistiche che incuriosiscono, invitano a riflettere e a interagire.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Situato nel quartiere di Moabit, molto vicino a Hauptbahnhof, il museo è uno spazio immenso che ospita dipinti, istallazioni e opere multimediali.</h2>



<p>La Hamburger Bahnhof, come suggerisce il nome, era una <strong>stazione dei treni</strong> e sebbene dei binari non ci sia più traccia, la grande facciata neoclassica e gli spazi al suo interno ci rammentano la sua funzione passata.                                                                                                                                                                           Inaugurata nel Dicembre 1846, l&#8217;Hamburger Bahnhof è stata tra le prime stazioni in Germania, fungendo da capolinea per la tratta Amburgo-Berlino. Divenuta con il tempo inadatta a contenere tutto il volume del traffico ferroviario, chiuse trentotto anni dopo l&#8217;inaugurazione, nel 1884 . Riaprì nel 1904 come <strong>spazio espositivo</strong> per ospitare una mostra su trasporti e costruzioni. La sua storia si interruppe nel 1943, anno in cui l&#8217;edificio subì gravi danni a causa dei bombardamenti aereii degli Alleati.                                                                                                                                                                   Nella Germania divisa, la ex stazione rimase inutilizzata per decenni, situata com&#8217;era nella<strong> terra di nessuno</strong> tra Berlino Est e Berlino Ovest. Nel febbraio 1984, venne assorbita dall&#8217;amministrazione del Senato di Berlino Ovest e fu parzialmente restaurata in occasione dei festeggiamenti per i 750 anni della città. Nel 1987, per la prima volta dopo quarant&#8217;anni, il museo venne aperto al pubblico, con la mostra &#8220;Die Reise nach Berlin&#8221;. L&#8217;anno successivo, il Senato trasferì la supervisione dell&#8217;edificio alla <strong>Fondazione del patrimonio culturale prussiano</strong>. </p>



<p>L&#8217;Hamburger Bahnhof riaprì come &#8220;Museum für Gegenwart&#8221;, <strong>museo di arte contemporanea</strong> solo nel novembre 1996 dopo una lunga serie di lavori di ampliamento e restauro da parte dell&#8217;architetto Josef Paul Kleihues. </p>



<p>Nel 2004 gli ex magazzini situati dietro l&#8217;edificio principale sono stati ristrutturati&nbsp;per essere utilizzati come ampi padiglioni espositivi, denominati <strong>Rieckhallen</strong>,&nbsp;e collegati all&#8217;edificio storico tramite un <strong>passaggio</strong>.&nbsp;Oggi&nbsp;la Hamburger Bahnhof ospita una vasta collezione in parte permanente e in parte temporanea. In realtà la <strong>collezione permanente</strong> è così vasta che viene presentata <strong>a rotazione</strong>, in quanto non può essere esposta&nbsp; tutta allo stesso tempo, nonostante&nbsp;la superficie espositiva sia di <strong>13.000 metri quadri</strong>.</p>



<p>l patrimonio esposto si compone in parte di pezzi provenienti dai Musei Statali di Berlino e in parte da opere della collezione privata di Erich Marx, composta da capolavori di artisti come <strong>Andy Warhol, Cy Twombly, Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein, Anselm Kiefer e Joseph Beuys</strong>. Inoltre dal settembre 2004 ospita come prestito a lungo termine la collezione di Friedrich Christian Flick, di cui fanno parte le famose installazioni al neon di<strong> Bruce Nauman</strong>.</p>



<p>Sul <a rel="noreferrer noopener" aria-label="museo (opens in a new tab)" href="https://www.smb.museum/en/museums-institutions/hamburger-bahnhof/home.html" target="_blank">sito del museo</a> potete informarvi sulle mostre in corso e le opere esposte. <strong>Visite guidate</strong> vengono offerte regolarmente, anche in <strong>inglese</strong>.</p>



<p><strong>Da&nbsp;sapere</strong>: il museo si può visitare gratuitamente il primo Giovedì del mese dalle ore 16 fino alla chiusura alle ore 20. A <a href="https://www.smb.museum/en/museums-institutions/hamburger-bahnhof/plan-your-visit/prices-tickets.html">questo indirizzo</a> trovate le informazioni complete riguardo a prezzi e riduzioni.</p>



<div class="soliloquy-feed-output"><img class="soliloquy-feed-image" src="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati.berlino.hamburger.bahnhof.jpg" title="" alt="" /></div>



<h4 class="wp-block-heading">Alcune delle installazioni in esposizione all&#8217;Hamburger Bahnhof</h4>
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		<title>Il cinema italiano a Berlino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2020 12:41:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[destra medio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una lista di programmazioni e festival che portano il cinema italiano e i loro protagonisti nella capitale tedesca.</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Una lista di programmazioni e festival che portano il cinema italiano e i loro protagonisti nella capitale tedesca.</h2>



<p>Berlino piace moltissimo perché ha un&#8217;offerta culturale estremamente ampia, tant&#8217;è che si fatica davvero a tenere il passo con tutto quello che succede in città in ambito eventi, concerti, mostre, cinema. Tema dell&#8217;articolo è quest&#8217;ultimo.<br>Nello specifico qui vi spieghiamo dove a Berlino si può assistere alla proiezioni in sala di film italiani, dai classici più conosciuti alle pellicole più recenti e significative.</p>



<h3 class="wp-block-heading">CineDì</h3>



<p>                                                                                                                                                                                      Vi abbiamo già parlato di <a href="https://berlino.anmeldati.com/mara-martinoli-cinedi-film-italiani-berlino/">CineDì </a>e di Mara, la sua curatrice. Lo scorso anno, grazie al supporto dell&#8217;IIC &#8211; Istituto Italiano di Cultura Berlino e ai soldi raccolti attraverso crowdfunding, Mara ha concretizzato l&#8217;ambizioso progetto di presentare una volta al mese nel Kino in der Kulturbrauerei numerose <strong>premieres di film italiani</strong>, con registi e/o attori presenti in sala per rispondere alle domande del pubblico.<br> Di recente Mara ha annunciato che CineDì tornerà per una seconda edizione quest&#8217;anno. Attendiamo news!</p>



<p><strong>CineDì Web</strong> <br>In attesa che le sale cinematografiche riaprano, CineDì si è spostato online. L&#8217;appuntamento con le pellicole in italiano è due volte a settimana e durerà fino a fine Giugno. Il link per lo streaming del film e la password per accedervi insieme alle informazioni sulla programmazione le trovate sul sito dell&#8217;<a href="https://iicberlino.esteri.it/iic_berlino/de/">Istituto Italiano di Cultura di Berlino</a> e di <a href="https://iicamburgo.esteri.it/iic_amburgo/it/">Amburgo</a>, sostenitori del progetto. Le proiezioni virtuali vengono accompagnate dagli interventi di <a href="https://berlino.anmeldati.com/?s=mara+martinoli">Mara Martinoli</a>, curatrice del programma, e dai contributi degli ospiti, attori e registi, attraverso la piattaforma Zoom.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">CinemAperitivo al Babylon</h3>



<p>Ogni Domenica alle 16:00 al <a href="https://babylonberlin.eu/programm/filmreihen/cinemaperitivo">Babylon</a> viene presentato un film italiano (sottotitoli in inglese o tedesco) seguito da un <strong>aperitivo</strong> &#8211; pizzette e Spritz- in perfetta tradizione italiana, e dal dibattito in sala con ospiti. Il programma è variegato e si compone di film degli ultimi anni che raccontano diversi spaccati della vita in Italia, di diverso genere e più o meno conosciuti al grande pubblico. Non mancano film di nicchia, a volte di genere documentaristico. Non mancano focus su specifici registi o attori. Nel mese di febbraio il programma sarà dedicato a Fellini, per celebrare il centenario dalla sua nascita. </p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="725" height="525" src="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/Opera-Snapshot_2020-02-07_131318_www.facebook.com_.png" alt="" class="wp-image-1849" srcset="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/Opera-Snapshot_2020-02-07_131318_www.facebook.com_.png 725w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/Opera-Snapshot_2020-02-07_131318_www.facebook.com_-150x109.png 150w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/Opera-Snapshot_2020-02-07_131318_www.facebook.com_-700x507.png 700w" sizes="(max-width: 725px) 100vw, 725px" /><figcaption> &nbsp;© CinemAperitivo</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Arsenal</h3>



<p>Il cinema dell&#8217;Arsenal, al Sony Center di Potsdamer Platz, non di rado trasmette film italiani. In generale, il programma è molto variegato e propone ogni mese il ciclo Magical History Tour, che si focalizza su una tematica, un genere cinematografico o tecniche espressive (il colore, il suono etc.). L&#8217;Arsenal si compone di due sale (delle due, una piuttosta piccola) e generalmente non è molto frequentato, il che consente di godersi a pieno l&#8217;esperienza cinematografica. Per gli amanti dei <strong>classici e</strong> dei <strong>film d&#8217;autore</strong>, ai quali  consigliamo quindi di tenere d&#8217;occhio il <a href="https://www.arsenal-berlin.de/kino-arsenal/programm.html">sito internet</a>. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Italian Film Festival Berlin </h3>



<p> Giunto nel 2019 alla sua sesta edizione, l&#8217;<a href="http://www.italianfilmfestivalberlin.com/">Italian Film Festival Berlin</a>, porta ogni anno a Novembre per cinque giorni alcuni dei più significativi film dell’ultima stagione cinatografica. Le proiezioni sono accompagnate dall’incontro con registi, attori, produttori. Completano il programma <strong>eventi musicali, interventi speciali e approfondimenti</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" loading="lazy" width="727" height="525" src="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/italian-film-festival.jpg" alt="" class="wp-image-1850" srcset="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/italian-film-festival.jpg 727w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/italian-film-festival-150x108.jpg 150w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/italian-film-festival-700x506.jpg 700w" sizes="(max-width: 727px) 100vw, 727px" /><figcaption>  &nbsp;© FEBBREA90 COMUNICAZIONE</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Berlinale</h3>



<p>Quest&#8217;anno sono 18 i film italiani in concorso alla 70esima edizione della <a href="https://www.berlinale.de/en/home.html">Berlinale</a>, di cui 3 produzioni concorreranno all’ambito Orso d’Oro.</p>



<p>Fondato nella Berlino Ovest nel 1951, agli inizi della Guerra Fredda e cresciuto in una città in macerie e a lungo divisa, ha avuto sin dalla sua nascità l&#8217;intento di proporsi come “finestra sul mondo libero”  e si è trasformato nel tempo in un <strong>piattaforma di incontro interculturale</strong>, un forum per indagare temi politici e sociali attraverso la cinematografia.  Quest&#8217;anno a curare la rassegna del Festival è il torinese Carlo Chatrian.  </p>



<p>Foto copertina: <em>Nuovo Cinema Paradiso</em> © Cristaldifilm</p>
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		<title>La storia di Mara, curatrice di cinema freelance e della sua passione diventata lavoro</title>
		<link>https://berlino.anmeldati.com/mara-martinoli-cinedi-film-italiani-berlino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rachele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 07:09:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[destra medio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mara Martinoli è organizzatrice e curatrice di CineDì - italiensches Kino am Dienstag, che ogni mese di martedì, propone ad pubblico internazionale una pellicola italiana seguita da un dibattito in sala con attori e registi. Per capire qualcosa in più della sua storia e dei suoi progetti l'abbiamo incontrata. </p>
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]]></description>
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<h3 class="wp-block-heading"><a href="https://www.instagram.com/maramartinoli/">Mara Martinoli</a>, organizzatrice e curatrice di CineDì &#8211; italiensches Kino am Dienstag, una volta al mese propone a un pubblico internazionale una pellicola italiana seguita da un dibattito in sala con ospiti. Per conoscere qualcosa in più sulla sua storia e i suoi progetti l&#8217;abbiamo incontrata. </h3>



<p>Seguendo una passione nata in famiglia, Mara muove i suoi primi passi nel mondo dei film svolgendo un tirocinio alla <strong>cineteca di Bologna</strong>, dove da un piccolo paese in provincia di Pisa, a 18 anni si è trasferita per studiare lingue e letterature straniere.   </p>



<p>Questa prima esperienza a contatto con i film rafforza in lei il desiderio di lavorare in questo ambiente e il suo interesse personale per il campo della distribuzione e dei festival la porta a collaborare a diversi progetti a Bologna (Cinema Ritrovato) e poi a Milano (Milano Film Festival) e per piccoli festival. Tra le tante esperienze professionali, a Milano arriva a gestire un&#8217;associazione culturale e organizza un <strong>festival autogestito</strong> di film muti degli anni &#8217;20 musicati dal vivo con brani jazz, di musica elettronica e rock, decisamente sperimentale e innovativo, che ottiene un finanziamento da parte del comune.  </p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;approdo a Berlino: il successo degli appuntamenti del CinemAperitivo</h3>



<p>Mara arriva a Berlino nel luglio 2014 per un colloquio alla Berlinale per una posizione come &#8220;assistente accoglienza ospiti&#8221;. Non ottiene il lavoro ma non si scoraggia e a Berlino continua a lavorare per svariati festival, occupandosi di vari aspetti, dal contatto con le case di distribuzione alla gestione e accoglienza degli ospiti,  guadagnando ulteriore esperienza nel settore. Un anno dopo circa inizia a collaborare con il cinema <strong>Babylon,</strong> curando la presentazione di film italiani per la rassegna <strong><a href="https://babylonberlin.eu/programm/filmreihen/cinemaperitivo">CinemAperitivo</a></strong>. La collaborazione, nata spontaneamente dal desiderio di Mara di presentare pellicole italiane meno conosciute e portare un po&#8217; di novità e freschezza nella programmazione, si rivela un successo. Gli appuntamenti curati da lei riscuotono un grande interesse da parte del pubblico, entusiasta dei titoli proposti e della presenza di attori e registi in sala per il dibattito. </p>



<h3 class="wp-block-heading">CineDì: tanto lavoro, sorprese e soddisfazioni</h3>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" loading="lazy" width="784" height="295" src="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati-berlino-cinedì-ad.jpg" alt="" class="wp-image-1571" srcset="https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati-berlino-cinedì-ad.jpg 784w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati-berlino-cinedì-ad-150x56.jpg 150w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati-berlino-cinedì-ad-700x263.jpg 700w, https://berlino.anmeldati.com/wp-content/uploads/anmeldati-berlino-cinedì-ad-768x289.jpg 768w" sizes="(max-width: 784px) 100vw, 784px" /></figure>



<p>CineDì nasce innanzitutto dal desiderio di Mara di curare un <strong>progetto personale</strong> e dalla voglia di <strong>sperimentare </strong>ulteriormente, &#8220;testando&#8221; al contempo l&#8217;accoglienza del pubblico. Con il suo progetto Mara porta a Berlino<strong> 8 pellicole italiane di recente produzione</strong>, molte <strong>anteprime</strong> assolute. Sono film poco distribuiti e per questo<strong> poco conosciuti</strong> al grande pubblico, come<em> L’intrusa</em> di Leonardo di Costanzo e <em>Ovunque proteggimi</em> di Bonifacio Angius. Quello che lega i film tra loro, nonostante genere e formato siano vari, sono le tematiche attuali e interessanti e la capacità di mostrare <strong>spaccati della realtà dell&#8217;Italia di oggi</strong>.  I film vengono mostrati ad un pubblico internazionale in lingua originale e sottotitolati in inglese. Il dibattito che segue la proiezione viene fatto in doppia lingua, in modo da favorire uno scambio tra il pubblico e chi è sul palco, in un&#8217;ottica internazionale di <strong>scambio culturale</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il crowdfunding</h3>



<p>Per poter avviare il progetto è stato fondamentale il contributo finanziario da parte dell’<strong>Istituto Italiano di Cultura di Berlino</strong>. Per coprire i costi di affitto del cinema e quelli per rendere possibile la partecipazione degli ospiti agli eventi, Mara ha coraggiosamente lanciato una<strong> campagna di crowdfunding </strong>sulla piattaforma tedesca startnext, ottenendo a detta sua un risultato assolutamente sorprendente e inaspettato. Determinanti per il raggiungimento della cifra prefissata sono stati la costanza e l&#8217;impegno messi da Mara nel gestire la campagna, l&#8217;aiuto di amici, tra cui fondamentale quello di Cristina Pareschi, che ha realizzato le grafiche per i regali, e il supporto da parte di conoscenti e di appassionati del cinema raggiunti attraverso il passaparola.</p>



<p>CineDì è un <strong>progetto decisamente ambizioso</strong>, che dimostra la sconfinata passione di Mara per il cinema e la sua completa dedizione. Organizzatrice e curatrice, è lei ad assumersi tutti i compiti: il contatto con le case di distribuzione, la supervisione delle copie, i sottotitoli, la comunicazione con gli ospiti, il dibattito in sala.  </p>



<p>La rassegna si è aperta il 29 gennaio scorso con la proiezione di<em> Dogman</em> di Matteo Garrone, probabilmente il film più noto del programma, che ha ricevuto moltissimi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, tra cui la Palma d&#8217;oro a Cannes per il miglior attore protagonista. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Il prossimo appuntamento</h3>



<p>Il prossimo appuntamento sarà martedì 1 ottobre con il documentario <strong><em>Normal </em></strong>di Adele Tulli, che sarà presente in sala per rispondere alle domande del pubblico. Il film, presentato in concorso nella sezione Panorama alla scorsa edizione della Berlinale, si propone come viaggio nelle norme, gli stereotipi, le convenzioni di genere nell&#8217;Italia contemporanea. Il risultato è un <strong>mosaico di situazioni quotidiane </strong>che mostrano&nbsp;come il <strong>binarismo di genere maschio-femmina</strong>, instillatoci sin dall’infanzia, influenza le nostre pratiche e comportamenti abituali &#8211; considerate appunto <em>normali</em>.&nbsp; Un tema tema oggi più che mai attuale. </p>



<p>Per conoscere l&#8217;ultimo appuntamento di CineDì ed altri eventuali progetti futuri di Mara vi invitiamo a visitare <a href="https://maracinemaberlin.com">il suo sito internet</a>. </p>
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		<title>Dall&#8217;altro lato del muro: tra il dovere di ricordare e di portare rispetto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Collaboratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jun 2019 11:41:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[destra medio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dall’altro lato del muro, questo è quello che volevo mostrare con questo scatto: l&#8217;aspetto turistico di un tale pezzo di storia, l&#8217;altro lato in un&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Dall’altro lato del muro</em>, questo è quello che volevo mostrare con questo scatto: l&#8217;aspetto turistico di un tale pezzo di storia, l&#8217;altro lato in un certo senso. Restano pezzi del muro di Berlino circondati dai passanti, da alcuni turisti provenienti da non so quali paesi, che si fermano qualche istante a fotografare, a scattare selfie, a porsi domande mentre leggono le informazioni. </p>



<p>Come mi capita a volte quando mi trovo di fronte a qualcosa di così imponente per il suo peso storico, trovo difficile lanciarmi sulla mia macchina fotografica per scattare poi una foto simile ad altre migliaia. Preferisco, prima di tutto, provare a sentire il posto, per comprendere cosa ci sia da capire o meno, e mi sento in dovere di ricordare, di portare rispetto a mio modo. Solo allora cerco nello scatto di esprimere i miei interrogativi, ciò che mi turba, mi scuote o mi tocca nel profondo. Ad esempio, sul muro che separa ancora oggi protestanti e cattolici a Belfast, sono state le parole di amore e speranza lasciate dai viaggiatori di tutto il mondo che mi hanno segnato e che avevo scelto di fotografare. A Berlino, sono stati i turisti attorno a questo muro a sfidarmi. Mi chiedo ancora se alcuni comportamenti mostrino il giusto rispetto per la storia e le storie di cui questo muro è carico. </p>



<p>Se più di 20 anni fa era un simbolo molto forte di umiliazione, oggi in questa foto il muro separa due gruppi di persone. Da un lato del muro, le persone (si) scattano foto. Dall’altro, i visitatori hanno un’aria più grave, leggono e si informano. Comportamenti diversi, atteggiamenti diversi attorno a questo muro, ai suoi resti, diventati punti in cui si radunano i turisti. Ancora mi interrogo quale sia quello consono a questi luoghi, quale atteggiamento si debba adottare quando ci si trova di fronte ai resti di quel muro che ha spezzato in due la libertà e la dignità dei berlinesi. </p>



<p>(Affinché come a Berlino, un domani potremmo scattere foto e selfie là dove ancora oggi rimangono frammenti di muri sopra le ferite di un passato più o meno lontano e che continuano a pulsare, come a Belfast o in Cisgiordania … Affinché non ci sia ancora un altro muro dall’altra parte dell’Atlantico … o da nessun’altra parte …) </p>



<p><a href="https://www.facebook.com/ryad.hitouche"><em>Ryan Hitouch</em></a></p>
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